8 marzo 2026 : Wista Italy e Federazione del Mare contano le donne della blue economy

Roma – Nella Giornata Internazionale della Donna, WISTA Italy e Federazione del Mare lanciano un Osservatorio sulla presenza femminile dal titolo “Donne per la Blue Economy” per approfondire il ruolo e il contributo delle donne nel settore marittimo italiano e, più in generale, di favorire una lettura strutturata e condivisa delle dinamiche che caratterizzano l’economia del mare.

Il progetto ha il supporto di Crédit Agricole Italia e di aziende del settore marittimo sponsor dell’iniziativa (Grendi, Lockton P.L. Ferrari, RINA e Vado Gateway).

Al fine di fotografare la reale presenza femminile nella Blue economy, il progetto di Federazione del Mare e Wista Italy mira a:

 costituire un osservatorio permanente sulla presenza femminile nel settore e promuovere ricerche quantitative e qualitative sull’impatto delle diversità di genere nel mondo marittimo.
 evidenziare e promuovere le storie di donne di mare di successo per ispirare le nuove generazioni a intraprendere i lavori del mare
 lavorare sulla formazione delle donne del settore per aiutarle a crescere verso le posizioni apicali con programmi di leadership e di formazione finanziaria

La raccolta dei dati e le analisi necessarie per realizzare l’indagine sono state affidate a Prometeia – primaria società di consulenza e ricerca economica, con una consolidata esperienza nello studio dei settori produttivi e delle filiere industriali. Dopo una prima analisi preliminare per delineare un quadro strutturato dei principali comparti della Blue Economy, mettendone in evidenza dimensioni, caratteristiche economiche e occupazionali e alcune criticità nella partecipazione femminile, il confronto diretto con chi opera quotidianamente nel settore, arricchirà le analisi con informazioni di contesto, esperienze e punti di vista che difficilmente trovano spazio nelle statistiche ufficiali.

“Il progetto nasce dalla consapevolezza che la Blue Economy rappresenta un ambito strategico per il sistema produttivo nazionale – afferma Mario Mattioli, Presidente della Federazione del Mare – e che, in questo momento, caratterizzato da profondi cambiamenti in termini di innovazione tecnologica, transizione energetica, evoluzione delle competenze, nonché gravi crisi geopolitiche e conflitti, il tema della valorizzazione del capitale umano sia sempre più centrale. In questo contesto, la partecipazione femminile costituisce una leva potenziale di sviluppo, innovazione e crescita, oltre che un tema di equità.

“Nei settori in cui operano le aziende del cluster marittimo italiano – afferma Costanza Musso – Presidente di Wista Italy – vi è ancora una forte connotazione maschile e sono ancora molto poche le donne presenti nei ruoli apicali pubblici e privati del settore marittimo. Inoltre, considerato che nei due Rapporti IMO-Wista International, del 2021 e del 2024, sulla presenza femminile nella blue economy, purtroppo, l’Italia non è mai riuscita a fornire un campione rappresentativo e non risulta quindi nel Survey: con tale Osservatorio intendiamo supplire a questa lacuna fornendo i dati italiani per la prossima edizione della Survey e superare lo stereotipo che “il settore marittimo non è per le donne”.

Condividi :

Altri Articoli :

Iscriviti alla nostra newsletter