Roma – Firmato l’accordo per il rinnovo del Ccnl dei porti, scaduto il 31 dicembre 2023, ora saranno le assemblee dei lavoratori e gli organismi associativi datoriali che si dovranno esprimere entro il 25 ottobre.
Riassumendo l’intesa firmata a Roma prevede per la parte economica il riconoscimento a regime di 150 euro lordi mensili come minimo conglobato, 50 euro lordi per 14 mensilità di Edr, 120 euro annuali di welfare, una tantum da 600 euro lordi (350 per la parte retributiva e 250 welfare). Nella parte normativa sono previsti modifiche su sanzioni disciplinari, un aumento della formazione in ingresso di due ore per tutte le categorie in materia di sicurezza del lavoro, l’adozione di un protocollo sulla parità e contro la violenza di genere.
L’ipotesi di accordo, se approvato, avrà validità sino a dicembre 2026.
L’ipotesi di rinnovo del Ccnl dei porti – si legge in una nota dei sindacati firmatari Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – riguarda 18 mila portuali prevede un aumento a regime di 200 euro sulla parte retributiva e 120 euro annue di welfare con 600 euro di vacanza contrattuale. Ciò permette il recupero del potere d’acquisto del salario delle lavoratrici e dei lavoratori fortemente eroso in questi ultimi anni dall’alta inflazione. Ma a valorizzare ancor più il contratto – hanno evidenziato Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – è stato inserito l’elemento di salvaguardia retributivo da riconoscersi dal 2027 qualora il prossimo rinnovo non avvenisse nei tempi prestabiliti.
Per il presidente dell’associazione di imprese e terminal portuali Uniport, Pasquale Legora de Feo “non è stato facile raggiungere questa ipotesi di accordo, sicuramente onerosa per le imprese, tanto più in uno scenario segnato da criticità che investono anzitutto l’area del Mediterraneo e che privano le aziende di quegli elementi di certezza essenziali per portare avanti le proprie strategie e programmi di sviluppo competitivo. Nonostante questo, anche con il contributo della nostra Associazione, in sinergia e condivisione con le altre rappresentanze datoriali, siamo riusciti con grande sforzo a venire incontro alle attese dei lavoratori (rappresentate dalle Organizzazioni Sindacali stipulanti del Ccnl dei porti con cui, pur nella diversità dei ruoli, intendiamo mantenere un confronto dialettico e costruttivo), contemperandole con l’ineludibile esigenza di assicurare l’equilibrio dei costi delle imprese. Nei prossimi giorni sottoporrò l’ipotesi di accordo agli organismi associativi fiducioso che questi e gli associati tutti comprenderanno che quello che è stato fatto è quanto possibile. Parimenti confido altrettanto faranno i lavoratori”.





