Genova – Giornata di protesta oggi dei metalmeccanici delle Riparazioni Navali del Porto di Genova dopo la tragedia di ieri con la morte di Lorenzo Bertanelli, di 36 anni, originario di Marina di Massa, schiacciato da una grossa elica in un cantiere a Molo Giano.
Dopo otto ore di sciopero e un presidio al varco delle Grazie, i lavoratori si sono spostati sotto la Prefettura di Genova.
Il primo risultato della mobilitazione dei lavoratori di Riparazioni Navali di Genova è un incontro tra sindacati, autorità portuali e i datori di lavoro di Confindustria delle riparazioni navali, per discutere dell’estensione dei protocolli di sicurezza portuali (gli Rls di sito) nel comparto delle Riparazioni navali dove oggi non ci sono.
“L’estensione degli Rls di sito al comparto industriale – sostiene il segretario di Fiom Cgil, Stefano Bonazzi – è qualcosa che davvero può alzare la capacità di riduzione del rischio anche perché darebbe maggiore agibilità ai rappresentanti eletti dai lavoratori, che sono gli unici che possono dire, al di là del profitto delle aziende, fermatevi perché quell’attività è pericolosa”.





