LA SPEZIA – Arriveranno il 28 luglio i 50 nuovi assistenti negli uffici delle Dogane destinati alla Liguria, Dogane che dal prossimo 1° novembre entreranno nella fase della riorganizzazione disposta a livello nazionale.
Come si ricorderà il progetto di riorganizzazione, soprattutto per quanto riguarda la portualità e la logistica, era stato subito criticato sotto vari punti di vista.
La riforma però va avanti per cui anche per il conto alla rovescia già iniziato abbiamo chiesto al Presidente dei Doganalisti Spezzini, Sergio Landolfi (nella foto), quale è l’atteggiamento degli operatori e quanto meno un aggiornamento sul periodo che va dall’annuncio della riforma ad oggi.
“Seguo ovviamente con interesse – dice il presidente Landolfi – e con non poca preoccupazione le notizie che si stanno susseguendo relative alla nuova riorganizzazione delle Dogane, in vista anche dell’arrivo in Liguria dei nuovi assunti, specialmente sulla suddivisione dei cinquanta nuovi assistenti amministrativi in Liguria.
Alla Spezia, a quanto si sa, è previsto l’arrivo di una decina di questi nuovi nuovi assunti…
“Ben vegano queste nuove assunzioni, ma va subito detto che non risolveranno la carenza di personale del nostro porto”.
La riorganizzazione degli uffici a livello nazionale, che partirà inderogabilmente il prossimo 1° novembre, porterà anche a compimento la riforma dell’accorpamento di Dogane e Monopoli. Che succederà?
“Il nuovo assetto organizzativo della Direzione Territoriale Liguria ed in particolare dell’Ufficio ADM con sede nella nostra provincia sarà così costituito dall’ Ufficio ADM Liguria 2, con sede alla Spezia con Area “Servizi di Supporto e relazioni con il pubblico”; Area “Legale e Contenzioso”; Area “Verifiche e Antifrode”; Area “Autorizzazioni, Atti e Contabilità”; Area territoriale “La Spezia”.
In un porto nazionale come quello della Spezia che è in una fase di molti e importanti cambiamenti migliorativi sia strutturali che operativi come si può rispondere a questa riorganizzazione giudicata non adeguata?
“Diventano sempre più importanti è la sinergia e il continuo contatto con tutte le figure in essere: ADSP, Doganalisti, Spedizionieri del Porto, Agenti Marittimi, Terminal e specialmente con ADM per non rischiare dirottamenti di traffici.
Con la conseguenza che …
“La perdita inciderebbe in modo negativo intanto sul gettito doganale, ma anche e specialmente sulla competitività del sistema Paese. Non lo possiamo consentire e non ce lo possiamo comunque permettere”.
Enzo Millepiedi



