LA SPEZIA – E’ stata inaugurata alla Spezia la nuova sede dell’Archivio di Stato in una graziosa palazzina dell’800 in Viale Garibaldi.
Erano presenti il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco Pierluigi Peracchini, il vicesindaco Maria Grazia Frijia, l’onorevole Alessandro Amorese, la Soprintendente archivistica e bibliografica della Liguria Francesca Imperiale, il direttore generale Archivi di Stato Antonio Tarasco.
Dopo il taglio del nastro a dare il benvenuto è stata la direttrice dell’Archivio, Francesca Nepori, dopo la quale sono intervenuti il sindaco Peracchini che ha ricordato come qui sia conservata la Pax Dantis, l’onorevole Maria Grazia Frija, l’onorevole Alessandro Amorese e la Soprintendente Francesca Imperiale.
Antonio Tarasco, direttore generale degli Archivi ha ricordato che 70 anni fa nasceva l’Archivio di Stato della Spezia, come distaccamento di quello di Genova e che nel ’63 è diventato un archivio a parte.

“Sono proprio contento di essere tornato qui, per ricambiare il calore dimostrato da Francesca, Pierluigi e dall’onorevole Frija – ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli – ed è bello avere questa rappresentanza del vostro territorio a Roma: La Spezia è città di primati, alcuni li ha raccontati il sindaco, e questo è importante riconfermarlo. Una città da sempre ricercata, e che da sempre si è saputa reinventare; la prima città che attraverso Exodus ha fatto tornare i prigionieri della seconda guerra mondiale. Quello che si porterà dietro sarà un segnale forte a quelle che sono le generazioni degli smartphone e della velocità. Non è un caso che proprio qui ci sia la Pax Dantis, nonostante Dante parli spesso di sofferenza, qua rivela il destino della vocazione alla pace”. E ha concluso: “Ringrazio chiunque abbia partecipato alla realizzazione di questo progetto”.



