Genova – Si terrà lunedì 16 marzo al Genova Blue District il primo incontro tra le 22 associazioni selezionate per partecipare alla campagna 2026 della Fondazione Tender to Nave Italia in partenza il 20 aprile della Spezia.
Ad aprire i lavori sarà il Professor Paolo Cornaglia Ferraris, Direttore Scientifico della Fondazione, che introdurrà il team di Fondazione Nave Italia e illustrerà il programma della giornata.
Quest’anno a bordo di Nave Italia saliranno ventidue realtà tra fondazioni, istituti scolastici, università, enti e associazioni, selezionate tra oltre cinquanta candidature, provenienti da diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Marche, Lazio, Piemonte, Toscana, Val D’Aosta e Liguria. Tra queste si registra un significativo numero di nuove realtà che hanno scelto di candidarsi per la prima volta, segno di un interesse sempre più ampio nei confronti del progetto e del suo valore educativo e sociale.
Saranno 7 i project manager coinvolti, chiamati a guidare i 22 progetti educativi scelti per salire a bordo del brigantino, che accoglierà circa 300 ragazzi e 100 accompagnatori, per un totale di oltre 400 partecipanti.
Il Metodo Nave Italia si sviluppa attraverso tre fasi principali che accompagnano l’intero percorso educativo. Si comincia con la Fase 1, quella di preparazione, durante la quale vengono definiti obiettivi e attività in base alle esigenze e alle caratteristiche dei partecipanti. A questa segue la Fase 2, il cuore dell’esperienza: la vita di bordo, le attività condivise e il lavoro di squadra diventano strumenti concreti per stimolare autonomia, senso di responsabilità e crescita personale. Il percorso si conclude con la Fase 3 dedicata all’analisi dei risultati raggiunti, alla valorizzazione e al consolidamento delle competenze acquisite, affinché possano essere portate e applicate anche nella vita quotidiana dei partecipanti.
Nel corso della giornata, i partecipanti saranno suddivisi in gruppi di lavoro per affrontare diverse tematiche, tra cui l’organizzazione dell’imbarco, la vita e le attività a bordo, la conoscenza dell’equipaggio e la gestione dei ruoli. Grazie al rinnovato accordo tra la Fondazione Tender To Nave Italia e il Mu.MA, anche per il 2026 le associazioni partecipanti, durante il loro percorso progettuale, avranno l’opportunità di visitare gratuitamente il Galata Museo del Mare, arricchendo così ulteriormente la loro esperienza formativa.
Nel corso della primavera e dell’estate, Nave Italia toccherà i principali porti italiani dal nord al sud: da Genova a Civitavecchia, da Livorno a Palermo, da La Spezia a Reggio Calabria, passando per La Maddalena, Gallipoli, Cagliari e tanti altri, ampliando ulteriormente la rete dei territori coinvolti nel progetto.
L’edizione 2026 di Nave Italia si conferma ancora una volta un’esperienza unica, un percorso strutturato e consolidato che ogni anno coinvolge centinaia di giovani e operatori, trasformando il mare in un potente strumento di inclusione, educazione e sviluppo personale, offrendo opportunità straordinarie a chi vive situazioni di disagio o disabilità.
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Fondazione Tender To Nave Italia ETS
La Fondazione Tender To Nave Italia ETS, ente senza scopo di lucro fondato nel 2007, promuove numerosi progetti di solidarietà a favore di Associazioni no profit, Onlus, Scuole, Ospedali, Servizi sociali, Aziende pubbliche o private che sostengono azioni inclusive verso i propri assistiti e le loro famiglie. Mission della fondazione è combattere ogni forma di pregiudizio sulle disabilità e sul disagio sociale, abbattendo il muro dell’indifferenza e ponendosi al fianco di persone fragili che, a causa di quel pregiudizio, rischiano di finire ai margini della comunità. Gli strumenti della Fondazione sono progetti educativi e riabilitativi che vengono realizzati a bordo di un brigantino a vela condotto da un equipaggio militare e battente bandiera della Marina Militare. Su Nave Italia si segue una metodologia specifica: i protagonisti a bordo sono bambini, adolescenti e adulti con disabilità, disagio psichico o disagio sociale e famigliare, che hanno ogni giorno grandi ostacoli da affrontare e che a bordo riconquistano la fiducia in sé stessi, attraverso un’esperienza che unisce prossimità e gerarchia. A bordo si vive e si opera fianco a fianco, attorniati dal mare e dal vento. Tutti, indistintamente, ciascuno con un ruolo preciso, marinai, ragazzi, accompagnatori. Si diventa tutti parte di uno stesso equipaggio, senza distinzioni tra chi sale a bordo per una settimana e chi ne fa parte in pianta stabile. Questo, e l’esposizione dei beneficiari a stimoli emotivamente molto forti, sempre in una cornice di massima sicurezza, è il segreto del “metodo Nave Italia” che, sotto la guida del personale scientifico della Fondazione e dell’equipaggio della Marina Militare, si è rivelato particolarmente efficace nel consentire a piccoli gruppi di persone in difficoltà di mettersi alla prova e sfruttare a pieno le proprie potenzialità, superando tutti quei pregiudizi che li accompagnano nella quotidianità. Nel 2023 l’iniziativa ha meritato l’adesione del Presidente della Repubblica. Dal 2007 Nave Italia ha imbarcato 7867 persone tra passeggeri speciali, operatori e volontari dedicati e ha realizzato 371 progetti cresciuti in questi anni, per numero e qualità, fornendo ai beneficiari percorsi formativi e riabilitativi unici.




