LA SPEZIA – In riferimento a quanto dichiarato dai consiglieri comunali Roberto Centi, Patrizia Flandoli e Giorgia Lombardi del gruppo LeAli a Spezia – Alleanza Verdi e Sinistra sulla situazione delle ex marine del Canaletto, l’AdSP ha diffuso la precisazione che segue.
“Si apprende con stupore quanto comunicato dai consiglieri comunali, e si ritiene opportuno chiarire la situazione descritta, eliminando timori, seppure comprensibili, e fornendo indicazioni corrette all’insegna della trasparenza.
Innanzitutto, la scadenza, lo scorso marzo, di alcune concessioni presso il Molo Pagliari, è definita dalle licenze sottoscritte nel 2022 dagli stessi concessionari e dal precedente Presidente dell’AdSP. Per cui, non si comprende quale sia la novità emersa dalle dichiarazioni dei consiglieri.
SI PRECISA inoltre CHE LE CONCESSIONI IN ARGOMENTO NON RIGUARDANO L’ATTIVITÀ LEGATA ALLA MITILICOLTURA (per la quale, è bene sottolinearlo, ad oggi nessuna domanda in concorrenza è stata presentata), BENSÌ L’ATTIVITÀ DIPORTISTICA, che consente agli operatori interessati di affittare un numero considerevole di posti barca. Un business che alcuni mitilicoltori hanno avuto l’opportunità di avviare a seguito della sottoscrizione degli accordi per lo spostamento della loro attività principale.
Questa attività diportistica, dopo la scadenza naturale dei quattro anni, deve essere obbligatoriamente pubblicata, per dare l’opportunità agli operatori del settore di manifestare il loro interesse e di concorrere alla gara per l’assegnazione del servizio, secondo quanto previsto dalla Direttiva Bolkestein, normativa europea volta a liberalizzare il mercato dei servizi e semplificare le procedure burocratiche, favorendo la concorrenza tra gli stati membri. E il Consiglio di Stato italiano ha confermato l’applicabilità della Direttiva, SANCENDO L’ILLEGITTIMITÀ DELLE PROROGHE AUTOMATICHE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME.
Le ragioni principali della normativa citata includono LA PROMOZIONE DELLA CONCORRENZA, la necessità di procedure trasparenti per l’uso di risorse pubbliche scarse e l’aumento della competitività economica.
In quest’ottica, si ribadisce come la visibilità e il facile accesso alle informazioni garantite dalla pubblicazione online, riguardanti le gare per le concessioni, offre la possibilità agli operatori spezzini di rilevare attività in altri contesti territoriali, e, ovviamente, viceversa. Tutto ciò, appunto, nel rispetto dei principi garantiti dalla Bolkestein.




