LE GRAZIE – “Oggi è un bel giorno nella storia del borgo delle Grazie e della cantieristica navale del golfo: un nuovo maestro d’ascia entra a far della stirpe (più eletta) dei costruttori navali”.
Con queste parole il Cantiere della memoria ha salutato l’ingresso, superato l’esame di qualifica, nella cerchia specializzata dei professionisti della cantieristica navale di Daniele Pollastro, 53 anni, dipendente del Cantiere Valdettaro.
Quanto ad abilità – si legge nel messaggio di congratulazioni – a lavorare il legno Daniele si era già distinto all’età di 25 anni conseguendo un brevetto che, visto con l’occhio alle lavorazioni infinitesimali, è ancora più … titolante, quello dell’ebanista. Ma ora, davanti alla commissione d’esame della Capitaneria di Porto presieduta da Gregorio Colotto, ha dimostrato grandi conoscenze e capacità manuali per interventi strutturali, attività che svolge abitualmente da 15 anni al Valdettaro. Per lui non era un’esigenza fregiarsi del nuovo titolo. Ma è importante che lo abbia ottenuto per le prospettive che si aprono al Valdettaro per portare all’esame i giovani, che crescono professionalmente al suo interno. Occorre infatti dimostrare che per tre anni siano stati ‘allievi’, con relazione quotidiana e diretta col maestro d’ascia (formale e non solo di fatto), nella logica antica e premiante della ‘bottega’.
Sono diversi quelli che orbitano attorno al Valdettaro in relazione ai bisogni, ma a chiamata. Ora la risorsa umana-chiave, sul piano strategico della formazione finalizzata al brevetto di altri maestri d’ascia, è nel cuore del Gruppo, con le sue articolazioni che spaziano dal Golfo della Spezia a Olbia. E questo è un bel traguardo. Lo abbiamo compulsato nell’ambito dell’impegno del Cantiere della Memoria per la custodia interattiva degli antichi attrezzi (provenienti dalla collezione e di Pietro Ricci) nel fondo museo di Ria, per la valorizzazione del porto delle vele d’epoca, per il rilancio del mestiere e la nascita di nuove leve. Una e già ai blocchi di partenza, promettente anche sul piano del dna (è pronipote del mitico Alessandro Valdettaro): Gabriele Bernasco. Tra tre anni – grazie al nuovo corso di Daniele, in continuità con la dedizione goduta fin dall’epoca degli stage di Gabriele quale allievo del Cisita e poi da neo assunto del Valdettaro – potrà sottoporsi all’esame, finalizzata al titolo. E con lui, ci auguriamo, gli altri neo assunti, provenienti dal Cisita, nella prospettiva di attirare nel borgo altre Signore del mare, belle da vedere e bisognose di cure.
Intanto lunedì 20 alle 12, nel Cantiere della Memora, sarà festeggiato Daniele e benvenuti saranno gli amanti del legno e delle barche d’epoca …




