Il Premio Porto Venere Donna 2026 sarà assegnato a Sabrina Mugnos

LA SPEZIA – PORTOVENERE – Nella Sala Multimediale della Provincia della Spezia è stata presentata la XXX edizione del Premio Porto Venere Donna, promosso dalla Consulta Provinciale Femminile della Spezia con Regione Liguria, Provincia della Spezia e Comune di Porto Venere.

Ad annunciare il nome della premiata di quest’anno sono stati il Presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini, il Sindaco del Comune di Porto Venere Francesca Sturlese, la presidente della Consulta Provinciale Femminile Roberta Pomo.
A ricevere il prestigioso riconoscimento sarà Sabrina Mugnos, geologa, divulgatrice scientifica, scrittrice ed esploratrice, nata alla Spezia, protagonista negli ultimi anni di un importante percorso professionale e culturale che l’ha portata ad affermarsi come una delle voci più autorevoli e apprezzate della divulgazione scientifica italiana.
La cerimonia di consegna del Premio si terrà domenica 26 Luglio 2026, alle ore 21.00, nella suggestiva cornice di Piazza Spallanzani a Portovenere, ai piedi della chiesa di San Pietro, luogo simbolo del territorio ligure e scenario storico della manifestazione fin dalla sua nascita.
Istituito nel 1996 dalla Consulta Provinciale Femminile della Spezia, il Premio Porto Venere Donna viene assegnato ogni anno a figure femminili di eccellenza che si sono distinte nei campi della cultura, della scienza, dell’arte, del giornalismo, dello spettacolo, dello sport e dell’impegno sociale, rappresentando un esempio per le giovani generazioni.
Con il conferimento a Sabrina Mugnos il Premio raggiunge la sua trentesima edizione, confermando la volontà della Consulta di valorizzare donne capaci di coniugare talento, competenza, sensibilità e impegno civile.
“La Provincia della Spezia mantiene tra i propri compiti quello di essere l’istituzione che ospita e supporta gli organi provinciali che si occupano di pari opportunità. Nel nostro Ente questa tematica ha uno spazio importante, abbiamo infatti istituito una specifica delega ad un Consigliere provinciale e, proprio da pochi mesi, anche un’apposita Commissione provinciale. Proprio per questo la Consulta Femminile ha sede presso la Provincia quale organo consultivo esterno e proprio per questo, sin dalla sua istituzione, la Provincia della Spezia è patrocinatrice del Premio Porto Venere Donna. – commenta il Presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini – Sin dal primo mandato la nostra amministrazione ha sempre riconosciuto nel ruolo delle donne un pilastro di riferimento per l’idea più completa di comunità. Un concetto che rimarchiamo con convinzione tutti gli anni e l’iniziativa del Premio Porto Venere Donna 2026 diventa così l’occasione per ringraziare tutte le donne che, ogni giorno, sono attive nel miglioramento della nostra società grazie al loro impegno professionale e personale. Il premio a Sabrina Mugnos, geologa e divulgatrice scientifica, ci riporta così ad affrontare, grazie al suo lavoro, una serie di tematiche importanti che oggi, tristemente, sono ancora più attuali. L’attenzione verso i rischi naturali, il concetto di sicurezza che dobbiamo garantire verso i nostri territori, anche attraverso tutti quegli interventi necessari in aree sempre più antropizzate, la tutela dell’ambiente come priorità, sono elementi chiave su cui basare il nostro impegno di amministratori e di cittadini
«Accogliere ancora una volta il Premio Porto Venere Donna nella straordinaria cornice del nostro borgo è motivo di grande soddisfazione — dichiara il sindaco di Porto Venere Francesca Sturlese —. In questi trent’anni il Premio ha saputo legare il nome di Porto Venere a personalità femminili di altissimo profilo culturale e umano. Sabrina Mugnos incarna perfettamente questo spirito: una donna capace di coniugare scienza, passione, divulgazione e amore per il pianeta, contribuendo a diffondere conoscenza attraverso un linguaggio aperto e vicino alle persone».
«Sabrina Mugnos rappresenta perfettamente lo spirito del Premio Porto Venere Donna — dichiara la presidente della Consulta Provinciale Femminile Roberta Pomo —. È una donna di scienza che ha saputo trasformare la conoscenza in racconto, la divulgazione in passione condivisa, mantenendo sempre una straordinaria capacità di comunicare emozione, curiosità e consapevolezza. Attraverso il suo lavoro riesce ad avvicinare le persone ai grandi temi della natura, dell’ambiente e dell’universo con competenza ma anche con profonda umanità. La sua storia personale e professionale costituisce un esempio importante soprattutto per le giovani generazioni. Rispetto a molte delle straordinarie premiate che l’hanno preceduta, Sabrina Mugnos aggiunge inoltre un elemento per noi particolarmente significativo: il profondo legame con il territorio spezzino, dove è nata e dove continua a collaborare con realtà culturali e scientifiche locali. È motivo di orgoglio poter assegnare il Premio Porto Venere Donna a una figura che porta nel mondo anche una parte importante della nostra identità territoriale».
Geologa, scrittrice, divulgatrice scientifica ed esploratrice, Sabrina Mugnos è da sempre pronta a mettersi in viaggio quando il mondo naturale entra in fermento, soprattutto attraverso i vulcani, sua grande passione. Negli ultimi anni si è imposta all’attenzione del grande pubblico non solo grazie ai suoi libri e alle numerose partecipazioni televisive, ma soprattutto per la capacità di raccontare la scienza con un linguaggio coinvolgente e accessibile, facendo sentire il pubblico partecipe delle sue esperienze nei luoghi più remoti del pianeta.
Dalle aurore boreali ai vulcani attivi, dai misteri dell’archeoscienza fino alle domande più profonde legate all’universo e alla presenza della vita nel cosmo, Sabrina Mugnos ha costruito una forma di divulgazione che unisce il rigore scientifico a una forte sensibilità umanistica.
Particolarmente significativa è anche la sua capacità di utilizzare i linguaggi contemporanei della comunicazione digitale e dei social network senza mai sacrificare la qualità e l’autorevolezza dei contenuti. Seguita da migliaia di persone, è diventata negli anni un punto di riferimento capace di avvicinare pubblici molto diversi ai temi della scienza, dell’ambiente e della conoscenza.
Nel suo ultimo libro, “L’universo che sussurra”, affronta una delle grandi domande che da sempre accompagnano l’umanità — siamo soli nel cosmo? — invitando il lettore a guardare il cielo con meraviglia ma anche a riflettere sulle infinite forme della diversità e della vita presenti sulla Terra e dentro di noi, nel misterioso equilibrio del DNA che regola la nostra esistenza.
Sabrina Mugnos ha mantenuto nel tempo un forte rapporto con il territorio spezzino, dove è nata e dove torna frequentemente per incontri pubblici, iniziative culturali e attività divulgative. In particolare, collabora spesso con l’Associazione Astrofili Spezzini, impegnata nella gestione dell’osservatorio astronomico di Monte Viseggi, contribuendo alla diffusione della cultura scientifica anche a livello locale.
Dopo lunghi soggiorni di studio e ricerca in Egitto, sta inoltre lavorando a un nuovo libro dedicato alla civiltà antiche, ulteriore tappa di un percorso culturale e divulgativo che continua ad intrecciare scienza, storia, archeologia e conoscenza delle grandi civiltà del passato mentre ad Agosto sarà nelle Asturie per osservare un eclissi solare totale di raro valore scientifico.
Laureata in geologia con indirizzo geochimico-vulcanologico presso l’Università di Pisa, Sabrina Mugnos è autrice di quindici libri e due DVD dedicati alla geologia, all’astronomia, alla fisica, all’archeologia e ai fenomeni naturali estremi. Nel corso della sua attività ha collaborato con importanti case editrici come Hoepli e Il Saggiatore ed è stata ospite di numerose trasmissioni televisive e radiofoniche italiane e internazionali.
Docente di materie geologiche e astronomiche presso il Liceo Scientifico Amedeo Avogadro di Vercelli, negli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Donna Leader 2023 dell’European Women’s Management Development e il Premio Donna Città della Spezia 2024. Nel 2025 le è stato inoltre conferito il Premio Montale Fuori di Casa – Sezione Ambiente.
Come da tradizione, alla premiata sarà consegnata la storica scultura in marmo di Carrara raffigurante una polena, realizzata dal maestro Francesco Vaccarone per il Premio Porto Venere Donna. Un’opera simbolica che rappresenta la figura femminile come guida e forza capace di affrontare il mare e il viaggio della vita. Anche la XXIX edizione del Premio Porto Venere Donna si avvale della collaborazione dell’attore e regista Oreste Valente, direttore artistico della manifestazione dal 1996.
Nel corso delle sue trenta edizioni, il Premio Porto Venere Donna è stato assegnato, tra le altre, a Elena Gianini Belotti, Margherita Hack, Dacia Maraini, Rita Levi Montalcini, Franca Valeri, Fiona May, Milena Gabanelli, Donatella Bianchi, Giovanna Botteri, Amalia Ercoli Finzi, Michela Matteoli e nel 2025 alla cantautrice Mariella Nava.
Il Premio Porto Venere Donna è realizzato con il patrocinio di Regione Liguria, Provincia della Spezia, Comune della Spezia, Comune di Porto Venere, Comune di Lerici e delle Consigliere di Parità regionale e provinciale.

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