Il periodico Ria della Pro Loco che racconta storia e vita delle Grazie marinare

LE GRAZIE – Sarà disponibile anche quest’anno in Pro Loco alle Grazie e per tutta la durata della festa patronale della Madonna delle Grazie (5, 6, 7 e 8 settembre), la nuova edizione del RIA.

Si tratta del numero unico a cura della nostra Pro Loco che, un po’ come uno scrigno della memoria, racconta la storia del nostro borgo e della sua gente, le tradizioni ed i fatti avvenuti negli ultimi mesi.

Ogni anno – spiegano alla Pro Loco – realizziamo questo “giornalino” con l’ardire, forse un po’ presuntuoso magari (ma deve essere anche così), di essere un qualcosa che possa essere letto tra dieci anni, o anche dopo, da chi oggi non lo sfoglierà per tanti motivi, ma che magari un domani lo troverà, forse in un cassetto della nonna o in qualche libreria di casa, conservato proprio per le generazioni future.

Ed anche in questo numero c’è un po’ di tutto, non solo sulla vita del borgo graziotto, con tante curiosità e tanti riferimenti storici che parlano di mare e del Golfo spezzino…e non solo.

Nell’edizione di quest’anno raccontiamo, infatti, un po’ la storia di tanti ragazzi che durante gli anni della leva militare vennero dalle nostre parti ed oggi ritornano, ormai con un appuntamento fisso, con lo spirito di chi ha sempre vent’anni.

L’argomento centrale per questo 2026 resta il tema “Garibaldi marinaio”, dove abbiamo deciso di dare uno spazio che non sia legato a delle celebrazioni istituzionale, facendo un po’ di storia del Golfo spezzino e rilanciando un mistero “nostrano”.

Doveroso lo spazio dedicato alla “cronaca” del naufragio e del soccorso all’equipaggio della Margaret, è un fatto che riguarda la realtà marinaresca spezzina, dove i graziotti possono testimoniare qualcosa di importante e che andava riportato.

Ma parliamo anche dei cimeli storici della nostra marineria, come l’antica mancina di Ria, che tanti non sanno bene che cosa fosse e cosa servisse, o ancora dei maestri d’ascia, di restauri importanti, di persone e personaggi unici che abbiamo salutato e che non vogliamo dimenticare, di artisti e curiosità.

Poi ci sono da festeggiare i 10 anni del Cantiere della Memoria, presidio culturale con il quale la sinergia è sempre più forte.

Uno spazio lo abbiamo lasciato all’impegno ambientale che ci contraddistingue, facendo un approfondimento sul ruolo dei ragazzini che da Spezia e dintorni hanno partecipato a “Operazione Marepulito 2026”.

Insomma, un “luogo” speciale dove trovare qualcosa di interessante, del resto in questo numero abbiamo trovato spazio anche per altro, ma vi lasciamo la sorpresa.

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