Giacarta (Indonesia) – L’ex portaerei della Marina Militare Italiana C-551 Giuseppe Garibaldi, partita dall’Italia, è diretta in Indonesia, dove diventerà la Gajah Mada.
Che è il nome dal famoso comandante militare e statista dell’epoca Majapahit.
La nave dovrebbe raggiungere l’Indonesia tra il 15 e il 20 settembre 2026 dove sarà incorporata nella Tentara Nasional Indonesia Angkatan Laut, abbreviata in TNI-AL e conosciuta come Indonesian Navy.
Si prevede che la Garibaldi impiegherà dunque più di 20 giorni per il viaggio dall’Italia all’Indonesia, attraversando il Canale di Suez e il Mar Rosso, qui scortata da Fregate italiane. La portaerei resterà italiana per tutta la durata del viaggio, navigando con il nome di Giuseppe Garibaldi, fino al trasferimento formale, quando verrà rinominata il 25 settembre quando si terrà la cerimonia di messa in servizio e di cambio bandiera, alla quale dovrebbe presenziare il presidente Prabowo Subianto. La Marina indonesiana prevede di includere la nave nelle celebrazioni per l’81° anniversario delle Forze di Difesa Nazionali Indonesiane in ottobre.
Ci si domanda quale compito sarà assegnato alla Garibaldi. Di certo andrà a rafforzare il ruolo della Marina militare indonesiana, la più grande nel Sud-est asiatico, che è quello di pattugliare l’immensa linea costiera dell’Indonesia composta da migliaia di isole, assicurare la sicurezza delle acque territoriali e della Zona Economica Esclusiva, per proteggere gli interessi strategici del paese e difenderlo dalle minacce marittime.
La marina indonesiana, che ha 74.000 effettivi attivi e una flotta composta da 150 mezzi navali compresi sottomarini, sarà il secondo Paese del Sud-est asiatico a gestire una portaerei, La prima, trent’anni fa, ad avere una portaerei è stata la Thailandia.
Entrata in servizio nel 1985, la Garibaldi – dislocamento a pieno carico di 13.850 tonnellate – fu all’inizio classificata “incrociatore portaelicotteri” prima di essere riclassificata portaerei nel 1989 e di ricevere i jet a decollo verticale ed è stata l’ammiraglia della Marina Italiana fino all’entrata in servizio della più grande Cavour.
La nave ha un equipaggio di 600 componenti oltre ai 230 che compongono il personale aereo, può raggiungere una velocità massima di 30 nodi e ha una autonomia di 7000 miglia (13000 km) ad una velocità media di 20 nodi. Il suo armamento prevede la difesa aerea a medio raggio, la difesa antiaerea ravvicinata, la difesa antisommergibile.
Risulta che l’Indonesia voglia utilizzare la nave come piattaforma aerea mobile per elicotteri e per droni, con velivoli della Marina, dell’Aeronautica e dell’Esercito indonesiani ed è stato predisposto l’allestimento di un centro di addestramento nella base aerea navale/aeroporto internazionale di Juanda a Sidoarjo, nel territorio dell’Isola di Giava Orientale.
Ultima annotazione: l’Indonesia occupa una posizione strategica all’estremità meridionale del Mar Cinese Meridionale ed è coinvolta in una disputa marittima con la Cina …





