PORTO VENERE – In questo 2026 molto si è ragionato di Venerio, il Santo nato in Palmaria e vissuto in romitaggio sull’isola del Tino, nel Golfo della Spezia.
E non si è solo ragionato ma si è anche “fatto”, spiega Riccardo Balzarotti Kämmlein, Consigliere con Delega alla Cultura del Comune di Portovenere.
Cioè iniziato l’iter burocratico nel febbraio 2025, è stato finalizzato, con la reciproca firma, nel 2026 il gemellaggio del Comune di Portovenere con il Comune di Lumio in Balagna, Corsica, dove a partire dagli ultimi decenni del XI° sec. l’abate del potente monastero benedettino del Tino aveva possedimenti in terreni, chiese e villaggi, come ha ben delineato l’amica e storica Eliana Maria Vecchi in recenti pubblicazioni e presentazioni, analizzando e confrontando il mito del Santo con i luoghi e fonti storiche.
Diversi appassionati e associazioni hanno contribuito ad allacciare e rinnovare i rapporti con altri Comuni d’Italia dove il Santo gode di particolare devozione, come ad esempio Reggiolo e Reggio Emilia.
Nell’ambito delle celebrazioni del Santo, quest’anno PORTOVENERECULTURA, che cura le iniziative culturali del Comune, organizza il 12 Settembre alle ore 17,30 alla Sala Olivetani, la sala del Refettorio dell’ex convento olivetano che ospita i più begli affreschi della Liguria Orientale, il benvenuto alla delegazione che viene dal Comune di Lumio.
Il particolare interesse risiede nel fatto che, nell’occasione, verrà presentata la ristampa anastatica, in tiratura limitata, di un raro opuscolo, oggi praticamente introvabile, edito a Venezia nella seconda metà del ‘700, che tratta proprio della trafugazione e traslazione delle reliquie del santo eremita del Tino.
E qui viene il bello, perché l’opuscolo racconta di accadimenti finora non conosciuti del 1300, che potremmo definire oscuri: una guerra, un assalto notturno all’isola, un trafugamento di reliquie, altre adorazioni e devozioni, e ancora altro.
Insomma un documento di sicuro interesse per ricercatori religiosi, studiosi e appassionati.
Alla ristampa è unito un ADDENDUM con alcune considerazioni e la traduzione ragionata dl testo latino.
La questione è interessante e tutta da studiare. La cittadinanza è invitata e l’ingresso è libero




