La mancina di Ria è tornata a casa, col suo carico di storia, 17 anni dopo

LE GRAZIE – La mancina di Ria è tornata a casa, col suo carico di storia, 17 anni dopo la rimozione per i lavori in calata.

Nel  giorno della Madonna delle Grazie l’antica struttura con argano a mano – un tempo deputata ad alaggio e varo delle barche – è stata posizionata nel basamento approntato in calata dagli operai del Comune nel maggio scorso. Giorno migliore non poteva esserci, visto il valore identitario che lo permea.

Un’acrobazia la movimentazione avvenuta grazie a uomini e mezzi del Comsubin, con Antonio Corda, presidente della Pro Loco in divisa da Palombaro, a coordinate le manovre (e a testimoniare la simbiosi tra borgo e Marina) e l’assessore ai lavori pubblici Franco Carassale ad incoraggiare e documentare gli ultimi sforzi.

Il tutto è avvenuto a coronamento dei ritocchi manutentivi effettuati da Alessandro Moretti dopo  la custodia e i restauri   curati dal Cantiere Valdettaro.

Il Cantiere della Memoria- andato in pressing per anni a sostegno della causa di dare dignità espositivo-museale alla mancina coltivata da molti – plaude all’esito (parziale) dell’operazione, auspicando un riassetto del porto antico per favorire la socialità e una nuova funzione della mancina: farsi monumento a ricordo dei Caduti del Mare. Intanto, insieme alle foto di giornata, è stato rilanciato il filmato girato due anni fa insieme a Renato De Nicola per  raccontare la storia della mancina e spingere per il suo ritorno a casa.

https://www.facebook.com/share/v/19HyeUBwhM/?mibextid=wwXIfr

Condividi :

Altri Articoli :

Iscriviti alla nostra newsletter