Roma – Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il bando-tipo destinato a guidare i Comuni nelle procedure di gara per le concessioni balneari per completare le nuove assegnazioni entro il 30 settembre 2027.
Le indicazioni del Mit intervengono sui criteri di aggiudicazione, sulla durata delle concessioni, sugli indennizzi per i gestori uscenti e sulla determinazione dei canoni.
Le concessioni dovrebbero essere assegnate sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa ma nei bandi potrebbero pesare anche altre caratteristiche come la qualità dei servizi, i progetti di destagionalizzazione, l’esperienza professionale e i livelli occupazionali garantiti.
La durata della concessione sarebbe compresa tra un minimo di cinque e un massimo di vent’anni, in funzione degli investimenti previsti e della necessità di consentirne l’ammortamento.
Quanto ai concessionari uscenti si prevede la possibilità di riconoscere un indennizzo per gli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni e non ancora ammortizzati alla scadenza della concessione. Nel calcolo potrebbero rientrare anche interventi strutturali resisi necessari a seguito di eventi eccezionali, come mareggiate e trombe d’aria. L’eventuale danno dovrebbe essere quantificato attraverso una perizia tecnica.
Per i canoni il modello del Mit supera il sistema basato esclusivamente su tabelle fisse, introducendo un criterio collegato alla redditività effettiva delle aree per rendere il canone più aderente alle caratteristiche economiche delle concessioni e dei territori.
Sta ora ai Comuni applicare le indicazioni ministeriali nei singoli bandi.





