PORTOVENERE – Inizierà subito dopo gli interventi propedeutici che si sono sviluppati in queste settimana, il complesso e radicale intervento di messa in sicurezza della scarpata a monte della strada provinciale SP530 “napoleonica” in località Panigaglia, nel Comune di Porto Venere.
Si tratta di un programma molto complesso di opere, coordinato dalla Provincia della Spezia che è proprietaria della strada, e realizzato, nell’ambito di un piano sinergico di interventi, da Snam che è proprietaria dei terreni sopra l’arteria provinciale. Negli ultimi anni, infatti, alla luce delle frequenti frane e della costante caduta di sassi e detriti sulla carreggiata stradale, la Provincia della Spezia, su indicazione specifica del Presidente Pierluigi Peracchini, ha aperto una serie di tavoli tecnici con la proprietà dei terreni e del bosco soprastrada, oltre che con l’amministrazione comunale di Porto Venere, per arrivare ad una soluzione definitiva ed eliminare la costante minaccia di danni e pericoli agli automobilisti.
In questi giorni è in corso una radicale pulizia dell’area sopra strada, con il taglio di alberature pericolanti oltre allo sfalcio di infestanti, questo per consentire la realizzazione dell’intervento successivo. Successivamente si procederà al disgaggio dei blocchi rocciosi in condizioni di instabilità, operazione fondamentale per la messa in sicurezza preventiva del versante. Già dalla prossima settimana, prima con alcuni interventi propedeutici e l’installazione di un’area di cantiere, seguirà il posizionamento della nuova rete paramassi e la realizzazione delle opere di contenimento, oltre alla sostituzione completa di tutta la rete in aderenza che oggi corre lungo gran parte della scarpata a monte, e lo sviluppo delle opere idrauliche in cunetta.
“Questo programma oggi in corso è solo parte di un intervento più vasto che come Provincia abbiamo in coordinamento, quale ente proprietario della strada, con Snam _ spiega il Presidente Pierluigi Peracchini _ infatti l’azienda sta realizzando, proprio per competenza, la necessaria messa in sicurezza del sito e del tracciato stradale, così come previsto dopo i contatti avuti in questi mesi su questa tematica, operando anche per la regimazione delle acque superficiali lungo la strada provinciale SP530. Si tratta di un intervento molto complesso che interessa tutta la tratta sopra lo stabilimento, questo a completare le opere che come Provincia abbiamo già realizzato con la ricostruzione del muro di sostegno al principale tratto rettilineo di quel percorso e la posa di micropali di sostegno alla carreggiata. Questo intervento, in una delle strade più trafficate del nostro territorio, oltre ad essere l’unico asse viario da e per il ponente del golfo spezzino, si collega a quelli che, sempre come Provincia, abbiamo realizzato nella tratta Marola/Acquasanta e a quelli in fase di sviluppo in coordinamento con la Marina militare proprietaria di alcune tratte sora e sotto strada. Questo articolato programma va a colmare il grave ritardo che le amministrazioni passate hanno accumulato, negli ultimi tre decenni, proprio per la messa in sicurezza di questa arteria fondamentale per tutto il nostro territorio”.
Il programma delle opere è suddiviso per fasi e si svilupperà nel prossimo trimestre con i cantieri realizzati da Snam che, sotto coordinamento della Provincia, si svilupperanno in tutta la tratta di Panigaglia. In questo piano sono previste opere di protezione da caduta massi, sia mediante il ripristino della rete paramassi esistente e l’installazione di nuove barriere paramassi, ma anche opere di regimazione idraulica, consistenti nella demolizione della cunetta bordostrada che sarà sostituita da una nuova cunetta prefabbricata, collegata ad altre opere idrauliche.
Per questo tipo di interventi il settore competente della Provincia ha emesso un’articolata ordinanza di regolamentazione della circolazione stradale per lavori di “messa in sicurezza del versante a monte e di regimazione delle acque superficiali”. Le opere di cantiere, nei prossimi 70 giorni, prevedono, a seconda delle lavorazioni in corso, lo sviluppo di un cantiere mobile diurno, nella fascia oraria centrale della giornata, regolamentato da movieri, quindi la posa di cantieri temporanei che richiederanno anche la regolamentazione del traffico, con l’istituzione del senso unico alternato, sia con movieri nelle ore a maggior traffico, sia con semafori.
Data la particolare conformazione dell’area e le caratteristiche del sito la gestione dei vincoli sulla rete viaria sarà aggiornata a seconda delle lavorazioni in corso, con la prescrizione di smontare il cantiere quando possibile a fine intervento, nottetempo; sarà poi previsto il monitoraggio costante del flusso di traffico puntuale per la valutazione della modalità più opportuna, al fine di limitare l’impatto del cantiere sulla fluidità della circolazione. Disposta poi la sospensione del cantiere nei giorni festivi, fatto salvo eventuali condizioni di sicurezza che ne obblighino la presenza.





