A Lerici “Musica, Immagini e Parole dall’Acqua” dal 22 Luglio al 2 Agosto

LERICI – Le stelle della musica classica e i talenti internazionali si danno appuntamento nel Golfo dei Poeti per la decima edizione del Lerici Music Festival, la kermesse fondata e diretta da Gianluca Marcianò.

L’Acqua è il filo conduttore simbolico che tesse la trama musicale, dal barocco a prime assolute contemporanee. Ville, spiagge, luoghi storici e una tappa speciale
a Sarzana nel Teatro Impavidi per “Il giro di vite” di Britten, nel cinquantesimo della
scomparsa del grande compositore inglese. Protagonisti Paul Lay, Anna Kravtchenko, Gloria Campaner, Bomsori Kim, Elly Suh, Miriam Prandi, Mario Stefano Pietrodarchi, la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, la Yerevan Youth Orchestra e la partecipazione dell’attrice Valeria Solarino.
Tra le acque quiete del Golfo dei Poeti e la luce che da secoli incanta scrittori, musicisti e viaggiatori, Lerici torna a essere un crocevia internazionale di arte, incontri e bellezza.

Dal 22 luglio al 2 agosto, il Lerici Music Festival celebra la sua decima edizione con opere, concerti sinfonici, recital e spettacoli nei luoghi più suggestivi della cittadina ligure che ha acceso l’immaginazione di Dante, Byron, Shelley, Wagner, Montale e Pasolini.

L’Acqua è il filo conduttore tematico scelto dal direttore artistico e direttore d’orchestra Gianluca Marcianò per il Lerici Music Festival 2026, un omaggio al legame indissolubile che unisce Lerici al mare, elemento identitario e simbolico capace di attraversare la storia, la musica e la letteratura.
Fonte di ispirazione, viaggio e trasformazione, l’acqua diventa il fil rouge poetico che accompagna il programma del festival, intrecciando sonorità e visioni artistiche in un racconto che celebra la forza evocativa della natura e il dialogo profondo tra cultura e paesaggio.

 


«Con la decima edizione – illustra Gianluca Marcianò (nella foto qui sopra), Direttore Artistico e Fondatore del Lerici Music Festival – inauguriamo un nuovo ciclo artistico dedicato ai quattro elementi della natura, un percorso che accompagnerà il Festival nei prossimi anni. Il 2026 è consacrato all’Acqua, e in particolare al Mare, elemento identitario del nostro territorio e simbolo universale di movimento, memoria e trasformazione. A Lerici, nel cuore del Golfo dei Poeti, il Mare non è soltanto un paesaggio, ma una presenza viva, che continua a suggerire nuove forme di espressione. Il nostro intento è quello di
tradurre questa energia in un’esperienza artistica multidisciplinare, in cui la musica dialoghi con lo spazio, con la luce, con la parola e con il pubblico».
Luoghi cari al pubblico internazionale del Festival e nuovi palcoscenici continuano a raccontare un territorio unico al mondo: la storica Villa Marigola, che ispirò l’arte simbolista di Arnold Böcklin; il Parco Letterario Shelley, inaugurato nel bicentenario della morte del poeta britannico; l’Opificio Vaccari, che negli anni ’50 rappresentava la più grande fabbrica di ceramiche d’Europa, ora riconvertito in un nuovo centro culturale polifunzionale; la Marinella di San Terenzo, nascosta in una delle più belle insenature del territorio; il Teatro Impavidi di Sarzana, gioiello architettonico del 1809, così chiamato per il coraggio degli otto cittadini che vollero trasformare un ex convento domenicano in luogo di cultura, la piazza sotto il Castello di San Terenzio, l’Oratorio Santa Croce di Sarzana: sono questi i principali palcoscenici del Lerici Music Festival in cui si alterneranno artisti che hanno scritto e stanno scrivendo la storia della musica e dell’interpretazione.
Le grandi compagini sinfoniche (l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, la Filarmonica Toscanini, la Yerevan Youth Orchestra); i grandi solisti internazionali (la violinista Bomsori Kim, la pianista Anna Kravtchenko, la violoncellista Miriam Prandi, il pianista jazz Paul Lay con il suo Trio, il bandoneonista Mario Stefano Pietrodarchi, la pianista Gloria Campaner con l’attrice Valeria Solarino); i concerti di musica da camera, i grandi programmi sinfonici, i recital, i concerti narrati, il barocco, il tradizionale concerto all’alba e l’opera, con una nuova produzione del capolavoro di Benjamin Britten “Il giro di vite”, nel cinquantenario della morte del compositore britannico, sono le principali direttrici del Festival, il cui cartellone imposta un dialogo sottile tra le scelte di
repertorio e i luoghi di ascolto.
«Il programma di quest’anno attraversa epoche e linguaggi diversi, continua Marcianò. Dalla rilettura contemporanea dell’epica omerica di Paul Lay, alla profondità lirica di Franz Schubert, fino alla forza evocativa del repertorio sinfonico, il Mare unisce le esperienze musicali. Siamo orgogliosi di accogliere artisti di straordinario livello internazionale come Bomsori Kim, tra le violiniste più raffinate della sua generazione, e realtà orchestrali di grande energia come la Yerevan Youth Orchestra, che rappresenta al meglio il dialogo tra eccellenza e nuove generazioni. Accanto ai grandi interpreti, il Festival continua a essere una piattaforma per la valorizzazione dei giovani talenti, in collaborazione con istituzioni internazionali come Opera for Peace. Questo equilibrio tra tradizione e futuro è un fondamento della nostra identità. Il Lerici Music Festival è un progetto culturale profondamente radicato nel territorio. La relazione con Lerici, con i suoi spazi, le sue architetture e la sua comunità, è centrale: ogni concerto è pensato in dialogo con il luogo che lo ospita, trasformando il Festival in un’esperienza diffusa, capace di coinvolgere pubblici diversi e di valorizzare il patrimonio del territorio. Con questo nuovo ciclo dedicato agli elementi, vogliamo costruire una visione a lungo termine, in cui ogni edizione rappresenti un capitolo di un racconto più ampio. L’Acqua è il nostro punto di partenza: nei prossimi anni esploreremo gli altri elementi, continuando a sviluppare un linguaggio artistico che unisca profondità culturale, apertura internazionale e capacità di emozionare. Il nostro obiettivo è fare del Lerici Music Festival non solo un appuntamento di riferimento nel panorama musicale europeo, ma anche un luogo di pensiero, di incontro e di trasformazione».

Nella foto la presentazione del Festival alla Camera dei Deputati con da sinistra Leonardo Paoletti, Irina Gofman,  Gianluca Marcianò, Federico Mollicone, Marco Russo, Simona Ferro e Matteo Rosso

Condividi :

Altri Articoli :

Iscriviti alla nostra newsletter