AmanatSea affida al Cantiere Mariotti la costruzione della seconda nave per crociere di lusso

Genova – Il cantiere Mariotti ha firmato una nuova importante commessa per la costruzione di una nave che sarà consegnata nel 2029, commessa che rafforza il ruolo del capoluogo ligure nella navalmeccanica.

Si tratta della seconda unità per AmanatSea , il brand di crociere di lusso nato dalla collaborazione tra Cruise Saudi e il gruppo alberghiero Aman .

Dopo aver già ottenuto l’incarico per la prima nave, la “Amangati” attesa per il 2027, Mariotti si prepara dunque a proseguire la partnership con questa compagnia.

Si tratta di navi che si collocano nel segmento del super lusso, più simili a yacht che a tradizionali navi da crociera, con interni raffinati pensati per un pubblico esclusivo.

Amangati, lunga 183 metri e dotata di circa 50 suite per meno di 100 passeggeri, offrirà servizi unici come una spa con giardino giapponese, due eliporti e un beach club con accesso diretto al mare. Sarà alimentata a gasolio e metanolo, diventando la prima della sua categoria con doppia alimentazione.

La costruzione dello scafo è iniziata a San Giorgio di Nogaro, da dove sarà trasferito a Genova per l’allestimento finale.

L’impatto economico di questa commessa è rilevante, con un valore stimato intorno al mezzo miliardo di euro, e coinvolgerà numerose aziende del comparto navale genovese: DeWave , Tecnavi , Wingeco , Ortec , Santamaria , Lagomarsino Anielli e MCP .

Si rileva intanto che il 2024 era stato già un anno molto positivo per Mariotti, con una produzione salita a 169 milioni e un aumento dell’organico del 24%.

E che in questo percorso Genova si conferma un polo cruciale della cantieristica navale, capace di attrarre investimenti anche grazie alla realizzazione di navi di piccole dimensioni ma ad altissimo valore aggiunto, sia nel settore civile che in quello militare, dove la domanda di unità ultratecnologiche è in costante crescita.

Ma l’espansione di queste attività renderà necessari nuovi spazi produttivi per sostenere la crescente domanda e il potenziale impatto occupazionale.

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