Assonautica della Spezia: nuovo trionfo per le “Vele d’Epoca in Passeggiata Morin”

LA SPEZIA – E’ stato uno spettacolo stupefacente ed emozionante la parata delle barche d’epoca, signore del mare, davanti al Molo Italia alla Spezia, complice la giornata di sole, che sabato 11 e domenica 12 ottobre si sono confrontate nelle regate “Vele d’Epoca in Passeggiata Morin”.

Un evento promosso da Assonautica Provinciale La Spezia con il sostegno della Lega Navale Italiana Sezione della Spezia e della Sezione Velica della Marina Militare, e patrocinata dal Comune della Spezia e dall’Autorità di Sistema Portuale della Spezia, ha ricevuto anche il supporto della Associazione Italiana Vele d’Epoca.

Erano quindici imbarcazioni d’epoca e storiche he si sono offerte all’ammirazione sia al Porticciolo di Assonautica sia nelle acque del golfo in piena regate.

Ma andiamo con ordine.

Lasciati gli ormeggio del porticciolo “De Benedetti” di Assonautica le signore del mare sono sfilate davanti al Molo Italia impegnate a conquistare il primo premio il palio, il Premio Eleganza. Dal molo Italia la giuria composta da Paola Nastasi, Marco Bertocchi, Paolo Chiumenti, Paolo Cozzani ed Enzo Millepiedi, ha espresso la sua valutazione sulle imbarcazioni, valutazione che insieme al voto dei visitatori, ha decretato il  vincitore finale. E lla barca elegante è risultata essere Aleph della famiglia Agnese, apprezzata per le linee armoniose e il fascino senza tempo. Sul podio, ex aequo, anche la Vela Latina Santa Rita, simbolo di tradizione mediterranea, e la Nave Scuola Stella Polare della Marina Militare Italiana, che ha portato in passerella prestigio e presenza scenica.

Dopo la sfilata davanti al Molo Italia le quindici imbarcazioni hanno guadagnato il largo per affrontarsi nelle regate divise per categoria. Ed ecco che nella categoria Classici il Primo Luogotenente Michele Renna della Marina Militare ha condotto Penelope alla vittoria, battendo Crivizza (Luigi Rolandi e Ariella Cattai) e conquistando il Trofeo dell’Autorità portuale. Al terzo posto si è classificata Aleph che nel segreto delle urne sarebbe stata incoronato la più elegante.

Nella categoria Vele d’Epoca ha vinto Margaret (Giulio Baldi), seguita da Alcyone (Aldo Manna) e dallo stesso Gazzell (Andrea Corvi). •

A vincere nella Classe Ior è stata OJALÁ II (Susan Holland, skipper Michele Frova), nelle Vele Classiche Cruising il ritornato Cadamà, che ha risvegliato in molti i ricordi della barca che fu di Albino Buticchi, spesso alla fonda davanti al Lido di Lerici, mentre a trionfare nella categoria Vele storiche è stata Sula Iron Fox (Manuele Micocci)

Nel corso della manifestazione sono stati assegnati altri premi che sono andati il Premio Sostenibilità alla Marina Militare Italiana, per l’impegno verso pratiche virtuose e sostenibili (offerto da Daphné Sanremo), il Premio Inclusione ad Andrea Brigatti (Cadamà), per il contributo all’inclusione sociale, culturale ed educativa (offerto da Daphné Sanremo) e il Premio Spezziner a Michele Frova (Ojalá II), per la partecipazione da maggiore distanza (offerto da Roberto Celi di The Spezziner).

Il  premio speciale “The Spezziner” merita un podio particolare, riconoscimento dedicato come detto alla barca che ha percorso la maggiore distanza per raggiungere il luogo dell’evento e prendere parte al raduno, premio realizzato dal fotografo Roberto Celi per il collettivo artistico The Spezziner, che consiste in una copertina d’autore dedicata all’evento, raffigurante la goletta Orion. Lo scatto era stato realizzato dallo stesso Celi alle Vele d’Epoca di Viareggio del 2019. E’ stato rivelato che non fu uno scatto usuale, ma fatto dal fotografo che tornava in mare per la prima volta dopo un periodo difficile.

Quell’immagine è diventata la copertina del giorno di The Spezziner, la “rivista che non esiste” nata alla Spezia nel 2022 da un’idea di Mauro Baraldi, con la direzione artistica di Paolo Cozzani, un progetto collettivo che riunisce settanta artisti – pittori, illustratori, grafici e fotografi – uniti dallo scopo di raccontare la città attraverso immagini, tra storia, attualità, ironia e sentimento. Ispirato alle copertine del “New Yorker”, The Spezziner non propone articoli essendo un giornale immaginario, fatto solo di immagini, in cui ogni autore interpreta la città con il proprio sguardo realizzando una copertina che colleziona simboli della creatività spezzina.

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