Roma – “Con il voto definitivo della Camera (il Senato aveva approvato nel luglio scorso), è diventata legge la normativa sul dominio subacqueo da me proposta”.
Così il il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, a margine della votazione definitiva del provvedimento sulla dimensione subacquea alla Camera dei Deputati.
E questo il suo commento: “Esprimo la mia soddisfazione e ringrazio la relatrice Maria Grazia Frija (FdI) e i deputati di maggioranza e opposizione per l’impegno profuso. La dimensione subacquea costituisce una straordinaria fonte di risorse e di opportunità, per la maggior parte ancora inesplorate, rappresentando una nuova sfida e un nuovo contesto tra ambizioni e interessi diversi, di carattere nazionale ed internazionale. L’Italia si pone così tra i primi Stati membri dell’Ue ad essersi dotata di una legge per prevenire e risolvere le potenziali interferenze tra le diverse attività che si svolgono nei fondali.
E proprio per garantire sicurezza e protezione si procederà all’istituzione di un’Autorità nazionale per il controllo delle attività subacquee, che opererà alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri”.
“Con l’approvazione definitiva del provvedimento sulle attività subacquee, il Parlamento compie un passo storico: l’Italia si dota finalmente di una disciplina organica per governare una dimensione strategica fondamentale per la sicurezza, lo sviluppo e la sovranità nazionale”.
Gli ha fatto poco fa eco l’’On. Maria Grazia Frijia , relatrice del disegno di legge e deputata di Fratelli d’Italia, che oggi ha espresso dichiarazione di voto favorevole a nome del gruppo: “Sono particolarmente orgogliosa di questo risultato anche perché il provvedimento riguarda da vicino La Spezia, dove il Governo Meloni ha istituito nel 2023 il Polo Nazionale della dimensione Subacquea Una scelta lungimirante che ha posto il nostro territorio al centro di una strategia nazionale sul dominio subacqueo”.
“Con questa legge – prosegue – colmiamo un vuoto normativo che durava da anni e affermiamo un principio chiaro: la dimensione subacquea è strategica quanto lo spazio. Nei fondali marini transitano dati, energia e infrastrutture critiche essenziali per il Paese. Governarle significa rafforzare la sicurezza nazionale”.
Il provvedimento interviene in modo organico su accesso agli spazi subacquei, protezione delle infrastrutture energetiche e di comunicazione, regolamentazione dei mezzi e dei lavori subacquei, promozione di ricerca, formazione e innovazione tecnologica.
“Un passaggio decisivo – evidenzia la relatrice – è l’istituzione dell’Agenzia nazionale per le attività subacquee, alle dipendenze della Presidenza del Consiglio, che per la prima volta garantisce una cabina di regia unica e supera frammentazioni e sovrapposizioni tra amministrazioni”.
“Grande attenzione è riservata anche alla sicurezza delle imprese e dei lavoratori – aggiunge – professionisti altamente specializzati che operano in condizioni estreme e che finalmente potranno contare su regole chiare, uniformi e su un quadro normativo moderno, capace di dare certezza del diritto e attrarre investimenti”.
“Questa legge guarda al futuro – conclude l’Onorevole Frijia – valorizzando settori ad alta tecnologia come robotica underwater, intelligenza artificiale e sensoristica, nei quali l’Italia vanta competenze di eccellenza. È una riforma che colloca il nostro Paese un passo avanti anche in Europa”.
“Come Fratelli d’Italia siamo soddisfatti del lavoro svolto. Il provvedimento si inserisce pienamente nella visione del Governo Meloni, che ha riportato il Mare al centro dell’agenda nazionale. Un ringraziamento sincero va al Ministro Musumeci e a tutto il Governo per aver sostenuto una riforma complessa ma necessaria”.




