Bando alla Scuola Trasporti e Logistica su Criteri Esg e normativa comunitaria

LA SPEZIA – Si intensifica, come si sarà notato, l’attività di aggiornamento della Scuola Nazionale Trasporti e Logistica della Spezia con lo sviluppo dei corsi di arricchimento delle competenze professionali.

Rientra in questo indirizzo della Scuola Trasporti ora anche il “BANDO su Criteri ESG e normativa comunitaria – I edizione”.

Il corso ha una durata di 48 ore, le lezioni si svolgono nella sede della Scuola in orari compatibili con quelli dei dipendenti delle aziende e degli enti.

Le iscrizioni sono aperte ore 09:00 alle ore 14:00 del 22/01/2026 fino alle ore 14:00 del 23/02/2026.

 Nel rispetto dei termini previsti, le domande possono essere consegnate presso Scuola Nazionale Trasporti e Logistica, in orario 09:00-14:00. In caso di spedizione postale, NON FARA’ FEDE IL TIMBRO POSTALE.

Per informazioni: 0187 779162; info@scuolatrasporti.com

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Per capire l’importanza del corso ricordiamo che i criteri ESG (Environmental, Social, Governance) sono parametri non finanziari utilizzati per valutare la sostenibilità e l’impatto etico di un’azienda, analizzando l’Impatto Ambientale (emissioni, energia rinnovabile, risorse), le Pratiche Sociali (diritti dei lavoratori, diversità, condizioni di lavoro) e la Qualità della Governance (struttura del consiglio, trasparenza, lotta alla corruzione) per guidare gli investimenti responsabili e misurare la performance aziendale oltre il profitto. 

I fattori di tipo ambientale, sociale e di governo societario sono quei fattori che qualificano una attività come sostenibile. Nelle decisioni di investimento tenere in considerazione fattori ESG significa indirizzare capitali, i propri risparmi, verso imprese e progetti considerati sostenibili cioè, ad esempio, che rispettano l’ambiente, sono attente all’inclusione e al benessere dei lavoratori, favoriscono le presenza di donne negli organi di amministrazione. Si parla di finanza sostenibile.

I fattori di tipo ambientale riguardano dunque l’esigenza di favorire processi produttivi meno energivori e con minore impatto sull’ambiente; i fattori di sostenibilità sociale si riferiscono alle relazioni di lavoro, all’inclusione, al benessere della collettività nonché al rispetto dei diritti umani; infine i fattori di governo societario riguardano il rispetto di politiche di diversità nella composizione degli organi di amministrazione delle imprese, la presenza di consiglieri indipendenti o le modalità di remunerazione dei dirigenti, elementi che hanno un ruolo centrale nell’assicurare che gli aspetti di tipo sociale e ambientale vengano considerati nelle decisioni delle imprese e delle organizzazioni.

Esistono agenzie specializzate che elaborano dei punteggi, i cosiddetti rating ESG, che esprimono un giudizio sintetico sul livello di sostenibilità di emittenti (imprese, Stati, organizzazioni sovranazionali), di titoli finanziari e di strumenti di investimento collettivo (OICR e ETF) che si definiscono “sostenibili” o “ESG” proprio sulla base dei punteggi ottenuti. È importante però chiarire che al momento mancano standard condivisi a livello internazionale per la valutazione della sostenibilità. La regolamentazione europea sta lavorando proprio per stabilire dei criteri uniformi per la costruzione di rating che ci consentano di sapere in modo univoco quale attività o strumento sia effettivamente «sostenibile».

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