Cna Nautica e l’appello del sindaco di Ameglia sule darsene del fiume Magra 

AMEGLIA – “Cogliamo l’appello lanciato dal Sindaco di Ameglia, Umberto Galazzo, a considerare con maggiore attenzione e a riconoscere il valore aggiunto rappresentato dalle imprese della nautica sul fiume Magra, individuando anche nel Parco un ruolo trainante per il processo di sviluppo sostenibile”.

Cna Nautica La Spezia interviene in relazione alla situazione delle darsene del fiume Magra che così prosegue: “Cna e tutte le darsene e rimessaggi presenti sull’alveo ricordano bene l’iter che portò nel 2008 all’approvazione del Piano della Nautica che, per la prima volta dopo decenni, riconobbe la piena titolarità di queste attività e fu redatto anche grazie ad un coinvolgimento costante e determinante delle Associazioni di categoria che, assieme agli operatori, fecero proposte, dettero suggerimenti e, in taluni casi, dispensarono critiche costruttive.

Da allora le imprese della nautica sono parte integrante del Parco di cui riconoscono la ricchezza ambientale e la necessità di tutela e che, peraltro, è ciò che garantisce il valore aggiunto delle attività stesse che, ricordiamo, contano quasi tremila posti barca, unitamente a con tutto quello che questo significa in termini di ricaduta economica e occupazionale sulla Val di Magra.

Parliamo di turismo, ma non solo, anche di cantieristica nelle aree deputate e di lavori di ‘refit’ e ‘repair’.  Un’offerta a 360° che ha compreso l’indispensabilità di agire in una logica di sviluppo sostenibile e che si delinea come un vero e proprio Porto della nautica da diporto ma, e questa è la differenza rispetto ad altri luoghi, totalmente immerso nel verde.

Tutto questo non vorremmo rischiasse una lenta involuzione da parte degli Enti preposti – Parco del Magra e Regione – chiamati ad affrontare e risolvere le problematiche attivando un dialogo costante con le associazioni di categoria che, oggi come allora, garantiscono l’ascolto delle istanze e dei suggerimenti provenienti dalle imprese della nautica.

Da anni ormai le aziende si fanno carico di tutte le azioni necessarie a garantire la navigazione verso e dalle sponde, ovvero la base della loro sopravvivenza; lo fanno malgrado i sedimenti sempre più importanti e i costi ormai diventati insostenibili. Come se questo non bastasse devono però districarsi tra normative che andrebbero adeguate e riviste, con la prerogativa sicuramente di preservare la biodiversità ma con un occhio più attento alla necessità di chi, come per il settore della nautica, è di fatto da sempre un presidio attivo del territorio.

“Un ringraziamento va al Sindaco di Ameglia per aver agito quest’anno che con una specifica ordinanza. Ci preme, inoltre, ringraziare l’Assessore regionale Giampedrone – afferma Francesca Moriconi responsabile di CNA nautica La Spezia -, che ha sempre prontamente ascoltato le nostre istanze e cercato di trovare soluzioni fattibili, con la promessa, che siamo certi verrà rispettata, di modificare la disciplina del ripristino del fondale fluviale, affinché l’operatività delle imprese e la tutela ambientale possano convivere senza alcun ulteriore aggravio.  Un ringraziamento va anche al Direttore del Parco di Montemarcello, Federico Marenco, che insieme alla Regione si è fatto parte attiva di questo percorso” conclude Moriconi”.

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