LA SPEZIA – La riorganizzazione da aprile decisa dalla compagnia di navigazione Oocl di Hong Kong – che include l’alleanza, quella formata nel 2017 e poi estesa al 2032, dalla Oocl con Cma Cgm, Evergreen, Cosco Shipping Lines – riguarda il servizio Asia-West Mediterranean 1 ma in particolare, per le novità per il Porto della Spezia, i servizi fuori dell’alleanza.
Servizio che include i Porti di Genova (Psa) e della Spezia (La Spezia Container Terminal) con per una linea gli scali di Qingdao – Shanghai – Ningbo – Kaohsiung – Hong Kong – Yantian – Singapore – Piraeus– Genova – La Spezia – Fos – Valencia –Singapore – Qingdao, per l’altra, Asia-Adriatic Sea, gli scali di Shanghai – Ningbo – Pusan – Shekou – Singapore – Alexandria – Koper – Trieste – Rijeka – Alexandria – Jeddah – Port Kelang – Shekou – Shanghai.
La novità sta nei servizi di Oocl fuori dell’alleanza, l’unico dei quali a prevedere toccate in Italia è il West Mediterranean America che seguirà questa rotta: Algeciras – Salerno – La Spezia – Genoa – Vado Ligure – Valencia – Algeciras – New York – Norfolk – Savannah – Miami- Algeciras. Giro che dunque esclude il Terminal Darsena Toscana del Porto di Livorno.
E’ per questa scelta di Ocean Alianz, che potenzia le linee per e dagli Stati Uniti, che la Community del Porto della Spezia come si è letto prima ha commentato :“Questo è il modo spezzino per virare di bordo”, commentando la notizia del trasferimento da Livorno alla Spezia delle compagnie che fanno parte della Ocean Alliance e che gestiscono il servizio regolare container dal Mediterraneo alla costa orientale degli Stati Uniti.
“Siamo convinti che l’armonia che ha rappresentato in passato il fattore vincente del Porto della Spezia – commenta la Community – stia tornando ad essere la chiave di volta per una ripresa dei traffici, peraltro già in atto e per un rilancio dello scalo spezzino nel mercato Mediterraneo dei trasporti container. Siamo convinti che proprio per questa sua capacità commerciale, il porto meriti una adeguata attenzione da parte delle istituzioni regionali e nazionali sia per quanto concerne il completamento delle infrastrutture previste, in primis i dragaggi, sia per quanto riguarda le imminenti scelte di governance dell’Autorità di Sistema Portuale, valorizzando competenze e territorialità che il nostro porto può esprimere”.




