D’Angelo: Ai positiva per la logistica ma servono regia e formazione

Roma – “Anche i dati del VI rapporto dell’Osservatorio di 4.Manager dimostrano che l’Intelligenza Artificiale nel mondo delle imprese è in piena e veloce espansione”.

Sono 10.000 le aziende italiane che a settembre 2024 impiegano già tecnologie di AI, ossia il 30% in più rispetto all’anno scorso, con una domanda di competenze cresciuta del 157% in cinque anni.

È un fenomeno positivo anche per la produttività e la competitività della logistica, ma occorre creare un sistema efficiente per governarne gli sviluppi”.

Lo afferma Andrea D’Angelo (nella foto), presidente di Ansi – Logistica integrata e componente del Consiglio nazionale Fiap (Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali) con delega alla portualità.

“A confermare questa esigenza, soprattutto in relazione alla formazione, sono ancora i dati di 4.Manager: per citarne alcuni, per il 55% delle aziende la carenza di competenze digitali è una delle maggiori criticità, mentre il 45,7% di dirigenti e manager e il 55,2% degli altri lavoratori non hanno mai partecipato a corsi di formazione dedicati all’IA nell’ultimo anno. Più volte, come Ansi – Logistica integrata, abbiamo sottolineato la necessità di creare una cabina di regia nazionale ed europea che porti tutti gli attori della filiera a fare squadra e a mettere a punto nuovi strumenti verticali in ambiti come l’Intelligenza Artificiale generativa: sistemi pensati su misura per la logistica e per le sue peculiarità, da nutrire con i dati provenienti da tutto il comparto. Ormai non c’è più tempo da perdere”, conclude.

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