Dopo l’ok alla Zona Logistica Semplificata della Spezia, Peracchini: “Ora unità e tempi certi”

LA SPEZIA – In merito all’annuncio del via libera imminente della Regione Liguria alla ZLS della Spezia, con l’aggiornamento del Piano di sviluppo strategico, il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha diffuso una dichiarazione per chiedere ora unità e tempi certi.

“L’annuncio dell’imminente operatività della Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Porto e Retroporto della Spezia rappresenta – si legge nella nota diffusa da Palazzo Civico – una svolta strategica per il futuro del nostro territorio. Un’opportunità concreta per attrarre nuovi investimenti, creare occupazione e rendere più competitivo il sistema produttivo locale.

È il risultato di un lavoro complesso, che ha visto negli anni la sinergia con l’Amministrazione, le istituzioni, le forze politiche, le categorie economiche e l’Autorità di Sistema Portuale. La ZLS della Spezia è un progetto ambizioso, che valorizza non solo il porto e la sua retroportualità naturale, come quella di Santo Stefano Magra, ma anche il legame funzionale ed economico con le regioni limitrofe, oltre a rappresentare un’occasione di unità e collaborazione di diversi comuni della Val di Magra e dell’Emilia. Un legame che rafforza la centralità del territorio nel contesto della logistica nazionale e internazionale.

Da oggi però serve coesione e responsabilità istituzionale: il nostro compito è far sì che la ZLS diventi pienamente operativa nel più breve tempo possibile, venendo incontro alle realtà del territorio che hanno bisogno e che aspettano questo progetto da anni. Lavoriamo tutti insieme affinché questa sia davvero la svolta che attendiamo dal 2020. La Spezia e tutta la provincia ha le competenze, l’energia e la visione per diventare un hub logistico avanzato, sostenibile e integrato. Nel ringraziare tutti coloro che fino ad oggi hanno fatto la propria parte per raggiungere questo importante risultato e nell’attesa della firma del DPCM istitutivo, dobbiamo essere consapevoli che la ZLS non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza verso un futuro più dinamico e competitivo”.

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