Roma – Con le strategie industriali, marittima e portuale, adottate il 4 marzo, la Commissione Europea sottolinea il ruolo strategico del settore marittimo, riconosce il ruolo chiave che i porti svolgono come fornitori di servizi pubblici a sostegno dell’economia e della resilienza europea, e propone misure volte a rafforzare la competitività europea e dell’intero cluster.
“Federazione del Mare condivide l’apprezzamento dell’intero settore marittimo-portuale europeo per la decisione della Commissione – afferma il Presidente Mario Mattioli – finalmente la Commissione sottolinea in modo chiaro e deciso l’importanza strategica del comparto marittimo per l’Europa e la necessità di sostenere e promuovere la sua competitività, fattore indispensabile per poter raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, decarbonizzazione, sicurezza e resilienza.
“Particolarmente apprezzata è stata la proposta della Commissione che i proventi derivanti dallo scambio di quote di emissione ETS degli Stati membri siano destinati a sostenere l’impiego di combustibili e tecnologie pulite nel settore della navigazione. – prosegue Mattioli – Siamo sicuri che la Commissione europea proseguirà il suo lavoro in seno all’IMO per promuovere misure globali di riduzione delle emissioni e riesaminerà la normativa UE per tenere conto delle azioni globali dell’IMO ed evitare doppi pagamenti”.
Altro motivo di soddisfazione è la conferma del proseguimento delle Linee guida degli aiuti di Stato, strumento chiave per la competitività del settore marittimo
Inoltre, la strategia pone l’accento anche su un quadro normativo e fiscale chiaro e funzionale, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi a carico delle imprese. Verrà inoltre rafforzato lo sviluppo delle competenze e il ruolo centrale della formazione continua del personale, in conformità con i requisiti e le normative internazionali.
Infine, la strategia marittima industriale dell’UE rafforzerà la leadership marittima dell’Europa attraverso una serie di azioni, anche per promuovere la cantieristica navale ad alta tecnologia, le navi di supporto all’eolico offshore, i droni sottomarini e le attrezzature portuali
“Federazione del Mare – ha concluso Mattioli – nell’apprezzare la disponibilità al dialogo e allo scambio di opinioni della Commissione, intende analizzare più approfonditamente la strategia marittima e portuale dell’UE con le organizzazioni federate e conferma la propria disponibilità a contribuire in modo costruttivo al EU Industrial Maritime Value Chains Alliance, nuovo organismo che verrà creato dalla Commissione, al fine di rafforzare la competitività e la resilienza del cluster marittimo portuale italiano ed europeo a vantaggio di tutta l’economia




