Giorgia Bucchioni sui nuovi bandi attivati dalla Fondazione Carispezia

LA SPEZIA – Giorgia Bcchioni, Presidente del Cisita Scuola Superiore di Formazione della Spezia, commenta i nuovi bandi attivati dalla Fondazione Carispezia.

 di Giorgia Bucchioni

Accolgo con grande favore i nuovi bandi che la Fondazione Carispezia ha dedicato alle scuole e ai giovani. Sono risorse importanti, perché scegliere di investire nella formazione significa investire in quello che considero l’ossatura di una comunità. È una scelta che rafforza un percorso di crescita del nostro territorio che passa necessariamente dai giovani.

I risultati migliori arrivano quando istituzioni, scuola, enti di formazione, imprese e realtà come la Fondazione Carispezia scelgono di investire nella stessa direzione. È questa la rete che permette ai ragazzi di trovare opportunità concrete.

Siamo abituati a misurare gli investimenti da quello che lasciano di visibile. La formazione, invece, produce risultati che spesso non si vedono subito, ma che sono quelli destinati a durare di più.

Da tempo sostengo infatti che la formazione debba essere considerata una vera infrastruttura strategica. Senza persone preparate, curiose e competenti, nessun territorio può essere davvero competitivo. Parliamo spesso della difficoltà delle imprese nel trovare competenze adeguate. Eppure quelle competenze non si improvvisano. Si costruiscono negli anni, attraverso una scuola che orienta, una formazione che accompagna e un dialogo continuo con il mondo del lavoro.

Quando un ragazzo trova gli strumenti per orientarsi, per sviluppare competenze, per scoprire le proprie capacità, non cresce soltanto lui: cresce il territorio e crescono le opportunità. Cresce anche la possibilità per le nostre imprese di trovare persone preparate, motivate e capaci di affrontare le sfide che il mercato impone. È un tema che mi sta particolarmente a cuore perché in questi anni, attraverso le attività di CISITA, abbiamo visto quanto siano importanti i percorsi che mettono insieme scuola, formazione, orientamento e imprese.

Per questo considero particolarmente significativo che continuino ad arrivare risorse dedicate alla formazione dei nostri giovani. Non è soltanto un sostegno ai progetti educativo-didattici, è un investimento sulla capacità del nostro territorio di costruire il proprio futuro.

Negli ultimi mesi si è parlato molto della cosiddetta ‘generazione di cristallo’. Continuo a pensare che il modo migliore per superare le etichette sia offrire occasioni vere di crescita. Più formazione, più orientamento, più esperienze. Perché i ragazzi non diventano più forti a parole, ma quando qualcuno decide di investire davvero su di loro.

Ogni iniziativa che va in questa direzione merita quindi di essere sostenuta. Perché investire nella formazione significa investire nelle persone. E le persone restano il patrimonio più importante che una comunità possa avere.

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