LA SPEZIA – Ad un anno esatto dall’ultimo confronto, lo stato maggiore di Lsct guidato da Matthieu Gasselin – CEO Contship, Cristiano Pieragnolo Commercial Director Contship, Alessandro Pellegri Chief Operations Officer LSCT, Luca Trevisan Human Resources Director Contship, ha presentato il rendiconto.
Resoconto che ha rimesso nelle loro caselle i tasselli di un mosaico emersi, mese dopo mese, in un ordine sparso che effettivamente meritava chiarezza. Il sunto è che gli impegni delineati e presi allora sono stati rispettati nonostante la complessità anche di quelli non sempre e non solo dipendenti dall’azienda, a cominciare dalla chiusura del traffico nel canale di Suez.
Ma andiamo con ordine. E’ stato, ovviamente, il Ceo di Contship e di Lsct Matthieu Gasselin ha mettere in fila quelli che ritiene tre risultati significativi: il servizio carosello ripristinato e riportato alla sua efficienza con l’altra società del Gruppo, Hannibal, il rilancio del progetto Ravano e la ripartenza dei volumi di traffico che segnerà a fine anno il 12-13 per cento in più sul 2023. Una crescita che assegna al Porto della Spezia la percentuale registrata in Italia.
La crisi di Suez dunque non è riuscita a penalizzare il nostro porto sia per motivi di bacino geografico ma sia anche per la capacità di una organizzazione portuale agile e flessibile che si è saputa adattare al mutare delle esigenze delle compagnie. Un altro record corrisponde ad un altro fattore: il trasporto per ferrovia. Qui – ha chiosato il Direttore commerciale Cristiano Pieragnolo – siamo arrivati a picchi settimanali del 38 per cento.
E se Matthieu Gasselin ha assicurato che “il porto è sulla strada giusta e che ha il posto che si merita”, lo stesso Pieragnolo, per parte sua, ha dato in questo senso contenuto a un’affermazione di giusto orgoglio comunicando due buone novelle di fine anno: tutte le compagnie-clienti hanno confermato i contratti e l’anno nuovo porterà al ripristino della dote di 40mila container di una linea per gli Stati Uniti.
Da avveduto regista della squadra in campo, Matthieu Gasselin ha lanciato la palla sulla sicurezza quando ha raccontato il raccoglimento del personale del terminal sull’infortunio mortale accaduto nella notte nel Porto di Genova, sicurezza che – ha spiegato Alessandro Pellegri, direttore delle operazioni, è in assoluto il nostro impegno primario che, ha completato Luca Trevisan responsabile delle risorse umane, è strettamente connesso al sistema delle premialità e dunque prioritario rispetto alla stessa produttività aziendale.
Rimanendo in ambito di risorse umane con il nuovo corso sono state assunte 155 persone full time e altre continueranno ad essere assunte tra cui quelle ad alta specializzazione sia in linea con l’automazione sia in linea con la manutenzione dei mezzi. Al momento la realtà Contship alla Spezia consta di 600 dipendenti Lsct, 160 Hannibal per un totale di 1.200 unità tra diretti e indotti.
Anche sul complesso versante della progettualità della quale tanto si è scritto e temuto, le parole sono state chiare: gli investimenti sono confermati, il cronoprogramma pure (domani giovedì sarà assegnato l’appalto) anche se modificato nelle fasi degli interventi sulla linea di costa Fornelli-Canaletto-Ravano per mantenere alta la funzionalità di tutto il sistema porto. In parallelo proseguiranno gli investimenti sulle gru e sui mezzi meccanici secondo un programma che vedrà il rinnovo di tutta la flotta.
Per arrivare a quello che dovrà essere il nuovo porto sono stati stanziati 350 milioni.
Come dire: abbiamo detto di fare sul serio e sul serio si fa e si farà per un porto che per la prima volta dal 2018 mostra chiara la sua tendenza di crescita.
E quanto alla proposta di portare l’Autorità del Porto della Spezia sotto Genova?
Gasselin è stato lapidario: non ne sono state spiegate le ragioni, quando succederà dirò come la penso.




