Il Gruppo MSC di Gianluigi Aponte annuncia la costruzione della nave ospedale Africa Mercy 2

Ginevra – Il Gruppo MSC, guidato dall’armatore italiano Gianluigi Aponte, ha annunciato la costruzione di una nuova nave ospedale, la Africa Mercy 2.

La nuova nave, destinata alla flotta dell’organizzazione internazionale Mercy Ships, che da decenni porta assistenza sanitaria gratuita nelle aree più povere dell’Africa.

Un gesto che parla di mare, umanità e visione globale. Con questa iniziativa, Aponte infatti non solo consolida la posizione di leader mondiale nel settore marittimo, ma riafferma la grandezza etica e sociale di un imprenditore che ha saputo trasformare il successo economico in una missione di solidarietà globale.

La nuova unità, lunga 174 metri e dotata di sei sale operatorie e oltre 200 posti letto ospedalieri, sarà un concentrato di tecnologia e umanità: un ospedale galleggiante capace di offrire cure chirurgiche, formazione sanitaria e speranza dove spesso la speranza manca.

Il progetto, sostenuto da MSC Foundation e presentato da Daniela Picco, direttrice della fondazione, nasce dal desiderio personale di Aponte di restituire al continente africano ciò che la vita in mare gli ha insegnato

La Africa Mercy 2, che entrerà in servizio tra il 2028 e il 2029, affiancherà le già operative Global Mercy e Africa Mercy, ampliando la capacità d’intervento di un’organizzazione che, dal 1978, ha effettuato oltre 117.000 operazioni chirurgiche gratuite e formato decine di migliaia di operatori sanitari locali.

Un dono al mare e all’umanità che porta il nome di un uomo e di una famiglia — Aponte — che da Piano di Sorrento e dalla Penisola Sorrentina hanno fatto del mare non solo una rotta commerciale, ma una rotta di vita e di bene.

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𝗟𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗻𝗮𝘃𝗲 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 “𝗔𝗳𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗠𝗲𝗿𝗰𝘆 2” 𝘀𝗮𝗿à 𝘂𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁à. 𝗖𝗼𝗻 𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 174 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗱𝗮 𝗱𝗶 37.856 𝘁𝗼𝗻𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮𝘁𝗲, 𝗽𝗼𝘁𝗿à 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 600 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗽𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶, 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼.

𝗜𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗽𝘂𝗹𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘃𝗲 𝘀𝗮𝗿à 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿à 𝘀𝘂 7.000 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝘁𝗶 𝘀𝘂 𝗱𝘂𝗲 𝗽𝗼𝗻𝘁𝗶: 𝘂𝗻 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗴𝗮𝗹𝗹𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘇𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗶ù 𝗿𝗲𝗺𝗼𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗳𝗿𝗶𝗰𝗮𝗻𝗼.

𝗔𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼: 6 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗲 𝘀𝗮𝗹𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲, 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶; 7 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗮, 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗶 𝗽𝗶ù 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶; 102 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗰𝘂𝘁𝗶 𝗲 90 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁-𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼; 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗮 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼.

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