LA SPEZIA – La seconda puntata (di martedì 17 marzo) di Blue Talk, il nuovo format radiofonico sull’economia del mare, condotto da Matteo Cantile, su RLV-La Radio a Colori, della quale è stato ospite Bruno Pisano, presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure Orientale, sarà in onda in due repliche, venerdì alle 19 e domenica intorno alle 12.
Nel corso della trasmissione, dopo l’esordio sul mandato” estremamente impegnativo nonostante i 40 anni in cui mi occupo di portualità. Non mi aspettavo così tanti dossier aperti che sono sicuramente stimolanti”, Bruno Pisano, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale dall’ottobre 2024, ha risposto alle domande sui temi dello sviluppo portuale, delle infrastrutture e delle prospettive economiche non solo del porto ma del territorio.
“Quello che abbiamo capito negli ultimi anni . ha detto Pisano – è che oggi la priorità è essere flessibili per dare risposte in tempo reale a questi cambiamenti repentini che ci vengono proposti. Scenari di guerra ma anche aspetti più commerciali, a volte negativi come i dazi degli Stati Uniti, a volte positivi, penso al Mercos, al rapporto con l’India, al piano Mattei per i paesi del Nord Africa che si affacciano sul Mediterraneo”.
E ha però aggiunto: “E’ preoccupante, quello che rileviamo qui è quello che succede in tutti i porti italiani. L’aumento del bunker navale, dei costi assicurativi, il taglio delle spedizioni alle aree di crisi. Tutto ciò era prevedibile ma è ancora presto per capire quanto percentuale di traffico incide sui volumi generali”.
Sulla chiusura del 2025 dei dati sui Porti della Spezia e di Marina di Carrara (17,45 milioni di tonnellate di merci, in crescita del 2,2% rispetto al 2024 con più di 1,3 milioni di container movimentati), Pisano ha risposto: “I numeri parlano positivo. Lato merci confermiamo il dato del 2024 che era in forte crescita e riguarda sia la Spezia che Marina di Carrara. Abbiamo consolidato il dato intermodale ferroviario che ci pone ai vertici italiano e abbiamo toccato il record per quanto riguarda il traffico passeggeri, che raggiunge le 760mila unità e che ci pone fra i primi porti nazionali”
E in particolare “in questo momento i crocieristi rappresentano una risorsa: la città ha imparato a capire che quel tipo di traffico porta ricadute non per tutti ma certamente per quei settori che lavorano con le crociere e che in questi anni hanno fatto investimenti. La città ha dato importanti risposte a questa attività e le ricadute sono interessanti. In questa ottica va visto il grande investimento che stiamo facendo e che già alla fine del 2026 ci porterà a concludere la costruzione del molo crociere ed entro i due anni a seguire anche il terminal crociere che contribuirà a ridisegnare il nuovo waterfront della Spezia dando visibilità internazionale alla nostra città e ricadute dirette all’economia”.
Quanto alle strutture portuali complessive Pisano ha commentato: “Il dato che ci soddisfa è che fra fine 2025 e inizio 2026 si sono sbloccati una serie di passaggi che permetteranno di procedere con l’espansione dei terminal. Parliamo del 30% in più, un dato positivo con il duplice impegno pubblico-privato: le opere a mare da parte del pubblico e 400 milioni di euro di investimenti privati per le opere a terra”.
E quindi? “Il dato preoccupante è dove mettiamo questi contenitori: avremo bisogno di migliorare ancora la nostra capacità intermodale ferroviaria per alzare le quote di traffico. La Pontremolese diventa fondamentale ma anche i flussi che passano da Prato e da Genova saranno altrettanto utili e importanti”.
E il rapporto porto-città e sulla loro coesistenza. Visione di Pisano: “La filosofia del Prp sta proprio in questo: prevede lo spostamento a levante delle aree commerciali del porto restituendo alla città quegli spazi più pregiati dove insisteranno le attività turistiche e le crociere. Questo porterà giovamento, vogliamo migliore l’impatto port-città e fra aprile e maggio concluderemo i test sul cold ironing per fornire soluzioni alle navi di ultima generazione”.
Per la nautica questa la considerazione: ”Siamo la città leader mondiale della nautica di lusso nel paese leader al mondo: c’è una grandissima ricaduta non solo occupazionale ma anche di filiera”.
Pisano ha concluso con l’aspetto più positivo in termini generali: “Ai grandi numeri uniamo la diversificazione”.
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