Livorno – Lo sciopero proclamato da USB Mare e Porti Livorno contro il caldo estremo nel Porto di Livorno, avviato il 2 agosto, prosegue.
L’astensione, programmata fino al 9 agosto, comprende la fascia oraria tra le 12 e le 16 e interessa i lavoratori delle società e delle cooperative.
Secondo i sindacati mancano misure strutturali, omogenee ed efficaci per garantire la tutela della salute e della sicurezza di chi opera nelle attività più gravose e più esposte alle alte temperature, nonostante i confronti avviati negli ultimi mesi e l’entrata in vigore, a fine maggio, dell’ordinanza della Regione Toscana dedicata ai lavoratori esposti al rischio da stress termico.
Per Ubs il ritardo nell’adeguamento delle procedure è un elemento di forte preoccupazione, considerato che l’ordinanza regionale è in vigore dalla fine di maggio. Positiva ma tardiva è stata considerata la decisione dell’Autorità Portuale di avviare ispezioni e verifiche sulle aziende che operano nel porto labronico.
Da USB Mare e Porti Livorno è stata rinnovata la richiesta di un incontro urgente con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale per trovare misure concrete subito applicabili.




