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In scena all’Auditorium AP la storia di due portuali diventati attori del cinema muto ma …

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E’ una storia di profonda umanità quella che è stata messa in scena ieri sera sabato 25 all’Auditorium della Autorità di Sistema portuale del Mari Ligure Orientale dove si è svolto un evento della memoria per ricordare due attori liguri del cinema muto: MACISTE, lavoratore portuale di Genova e CIMASTE lavoratore portuale della Spezia.

Maciste e Cimaste furono scelti agli esordi dell’industria cinematografica per la loro fisicità fatta di imponenza, forza ed espressività drammatica che dovevano supplire alla mancanza dei dialoghi.

La storia dei due personaggi, che ebbero diversa fortuna e diversa conclusione di carriere, è stata illustrata da Massimo Minella autore anche di un pregevole volume “MACISTE vs CIMASTE” con prefazione di Federico Rampini, e intervalli narrativi accompagnati da brani musicali di fisarmonica e violino.

Il percorso dei personaggi si è incrociato anche con personaggi importanti quali Gabriele D’Annunzio, che fu abilmente presentato come l’autore di Cabiria, e Federico Fellini che fu influenzato dalla visione dello stesso film.

Maciste è Bartolomeo Pagano, portuale genovese e Cimaste è Umberto Guarracino portuale spezzino. Ma mentre il primo era stato scelto per la bella presenza scenica il secondo fu scelto per impersonare “la creatura” nel film Frankestain che fu il primo film Horror della nascente cinematografia.

Il destino di Guarracino si concluse in povertà tanto che per vivere divenne maschera al cinema Monteverdi, che era pur sempre il più grande teatro della Liguria, e su una poltrona di galleria si spense in totale solitudine, probabilmente colpito da infarto.

Il Presidente Mario Sommariva, figlio e nipote di portuali, ha voluto l’evento inquadrandolo nella storia della portualità ligure che, guardando al futuro non deve dimenticare il suo passato e la scelta si è rivelata particolarmente azzeccata in quanto ben pochi conoscono la storia dei nostri due personaggi.

Mario Sommariva ha anche colto l’occasione per dichiarare di voler seguire il suggerimento di Luigi Merlo, presente all’evento insieme alla moglie Onorevole Raffaella Paita, e cioè di ricordare i protagonisti dello straordinario successo del Porto spezzino.

 

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