VARIGNANO (LE GRAZIE) – “La geopolitica mondiale sta scoprendo oggi quanto il mondo subacqueo sia essenziale in termini economici e strategici, soprattutto per un paese marittimo come l’Italia”.
Lo ha detto il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, intervenendo al Varignano per la cerimonia del conferimento del basco blu a quattro nuovi palombari, a conclusione del corso ordinario allievi 2024.
“Il mondo subacqueo – ha proseguito – è un mondo complesso con numerose infrastrutture, e sarà sempre più popolato da sensori, droni, sommergibili e navi madri utilizzati per fini sia civili che militari, ma il fattore umano ha un ruolo chiave oggi e sempre lo sarà di più in futuro”.
Per cui “le competenze, l’indole e la specificità dei Palombari rappresentano la base imprescindibile per essere rilevanti e per consentire al nostro Paese di gestire il controllo della dimensione subacquea nel ‘Mediterraneo allargato’ ”.
Il contrammiraglio Stefano Frumento, comandante di Comsubin, ha spiegato come “le immersioni profonde, la maestria nel pilotaggio di complessi sistemi robotizzati subacquei guidati dalla superficie e l’impiego di apparecchiature per l’immersione umana speciali quali l’Atmosferic Diving Suite, per citare alcune delle capacità peculiari, portino il Palombaro ad essere l’opzione di riferimento per una gamma estremamente ampia di situazioni in cui, comunque, l’uomo è al centro della soluzione e il Gruppo Operativo Subacquei uno strumento a disposizione della Marina militare, e di Enti Nazionali o dicasteri dello Stato che necessitano di supporto subacqueo altamente specializzato nelle attività di competenza.”
E ancora: “Entrando a far parte del Gruppo Operativo Subacquei di Comsubin, forza specialistica della Marina, i neo Palombari condurranno operazioni subacquee complesse, saranno specializzati nella bonifica di mine e di ordigni inesplosi trovati nei mari, fiumi e laghi, saranno formati per interventi tecnici a quote profonde e nel soccorso agli equipaggi di sommergibili in difficoltà – precisa una nota della Marina -. Con una storia di oltre 170 anni, i Palombari rappresentano oggi l’eccellenza della Difesa italiana nella subacquea difensiva, stante il ruolo di riferimento che Comsubin ricopre nella specifica formazione. L’iter formativo di un Palombaro della marina militare, che si svolge presso la Scuola subacquei del Comsubin, inizia per gli ufficiali e sottufficiali al termine della frequenza dei corsi presso gli istituti di formazione. I volontari in ferma iniziale, invece, possono accedere tramite un concorso interno dedicato”.



