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La movimentazione nel Porto di Livorno dal -17,2% del primo trimestre al recupero nel semestre

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Livorno – Il primo trimestre 2022 si era chiuso con un -17,2% sul 2021, la situazione del porto di Livorno è andata migliorando nettamente nel secondo trimestre

La movimentazione delle rinfuse liquide di ENI, dimezzatasi tra gennaio e marzo, è tornata in positivo a maggio, mentre sul traffico delle rinfuse solide pesano ancora le incertezze delle guerra in Ucraina e l’azzeramento dei volumi di cereali con il consuntivo che registra un -28,3% per le rinfuse liquide e un -9,7% per quelle solide.

General Cargo – Sebbene in lieve flessione (-1,7%), i dati semestrali hanno fatto registrare uno straordinario andamento della merce in break bulk, che ha totalizzato un +25,5%, in crescita continua in questo inizio anno. E’ un risultato dovuto essenzialmente all’aumento del traffico dei prodotti forestali, che ha superato nel primo semestre il milione di tonnellate movimentate (+24,4%): con lo sbarco e l’imbarco rispettivamente +20,7% e +72%. Sono dati che consolidano il ruolo di Livorno come hub portuale nazionale per questa categoria merceologica.

In leggera flessione, invece, sia la merce su rotabili (- 3,9%) che quella containerizzata (- 3,7) .

Contenitori (TEU) – Il traffico containerizzato in unità ha invece messo a segno un aumento del 2,4% su gennaio-giugno 2021. L’aumento dei volumi è stato trainato soprattutto dalle ottime performance del traffico da e per l’hinterland, cresciuto del 17,7%.

In aumento sia la movimentazione dei contenitori pieni (+14,3%) che dei vuoti (+27,6%) che tuttavia costituiscono il 27,5% del traffico da/per l’hinterland. Da evidenziare l’incremento registrato dai container pieni sia in import (+12%) che in export (+15,8%). Il traffico ditrasbordo chiude invece il semestre con un calo del 39,1%, rappresentando oggi solo il 16% del totale dei container movimentati. Lo scorso semestre, il suo peso era del 26,9% del totale.

Rotabili – Il semestre si è chiuso in negativo sia per il traffico rotabile (-4,2%, con oltre 248 mila mezzi commerciali) che per quello delle auto nuove (-6,9%, con una movimentazione di oltre 242 mila unità). Si segnala però come su base trimestrale entrambi i settori abbiano recuperato terreno rispetto ai dati negativi di gennaio-marzo. Se i rotabili hanno ridotto il gap negativo del primo trimestre (chiusosi con un -5,6%), per le auto nuove si registra una prima inversione di tendenza.

Passeggeri – Il traffico passeggeri dei traghetti ha archiviato il semestre con una crescita dell’83,7% sullo stesso periodo del 2021 ed una movimentazione complessiva di quasi 820.000 passeggeri. Quantunque non siano stati ancora pienamente recuperati i volumi pre-pandemia, lo scostamento rispetto al primo semestre 2019 è di soltanto un -8,9%.

Traffico delle crociere – E’ risultato in ripresa rispetto alla situazione di crisi del periodo pandemico. Nei primi sei mesi sono stati effettuati 107 scali con oltre 122 mila crocieristi. Il 2022 si dovrebbe chiudere con 292 scali e 300 mila passeggeri (nel 2019 gli scali erano stati 379 ma c’era una ‘capacità di trasportabilità’ ben più alta. Una nave che oggi viaggia con 1.500 passeggeri, nel 2019 viaggiava con 4.000-4.500 passeggeri).

 

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