La Notte del Conte Rosso, al Galata Museo del Mare per ricordare il tragico affondamento

Genova -Domenica 9 novembre all’Auditorium di Galata Museo del Mare sarà proiettato il documentario “La Notte del Conte Rosso” (Podet Production), che riporta alla luce la tragedia dimenticata dell’affondamento del piroscafo italiano durante la Seconda Guerra Mondiale.

Le proiezioni, alle 14.00 e alle 16.00, saranno introdotte da una breve presentazione e seguite da un momento di dibattito con i registi e alcuni dei protagonist; in apertura del primo incontro interverrà il coordinatore storico-scientifico dell’Università di Pavia e Referente del Polo Culturale Marittimo per l’Italia settentrionale fra Università degli Studi di Pavia e Marina Militare Italiana Ammiraglio Giosuè Allegrini. La visione è inclusa nel prezzo del biglietto di ingresso.

Il documentario, per la regia di Mario Bonetti e Giovanni Zanotti, ha come obiettivo non solo quello di raccontare un affondamento, ma di riflettere sulle terribili conseguenze che la guerra porta con sé e dell’importanza di perseguire la pace con tutte le proprie forze. È la storia di 2.500 vite cambiate in pochi minuti, di ideali spazzati via, di madri e padri che hanno perso i propri figli e della fragilità dell’uomo davanti alla morte. Ma è anche la testimonianza della forza della memoria e del bisogno di non perdere mai la speranza, che emerge tenace dagli occhi di chi ha vissuto direttamente o indirettamente quella notte.

Non è un caso che il documentario approdi proprio a Genova: il Conte Rosso venne costruito per la Lloyd Sabaudo, compagnia simbolo della città, che agli inizi del ’900 ne fece uno dei suoi orgogli transatlantici. Nel 1940 venne requisito dalla Regia Marina a Genova e adibito al trasporto di truppe.  Il 24 maggio 1941, al largo di Siracusa, il piroscafo veniva affondato da un sommergibile britannico. In soli otto minuti, oltre 1.297 soldati morirono in mare: fu uno dei più grandi disastri della Marina italiana, ma il regime ne insabbiò la notizia, lasciando che quella tragedia scivolasse lentamente nell’oblio.

Oggi, a distanza di oltre ottant’anni, il documentario La Notte del Conte Rosso restituisce una voce e un volto a tutti gli uomini che erano a bordo del piroscafo e che non trovarono mai riposo: vennero recuperate, infatti, soltanto 239 salme. Un racconto struggente che, attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime, ricostruisce non solo i fatti, ma soprattutto le emozioni, il dolore e la speranza che ancora abitano la memoria di chi ne è stato toccato.

Tra i protagonisti del film c’è Corrado Codignoni, 103 anni, ultimo sopravvissuto del Conte Rosso, che con lucidità e commozione racconta quella notte. Accanto a lui, Concetta Santangelo, custode delle memorie dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime, e Marco Montagnani, storico e nipote di Marino Motta, un giovane soldato morto sul Conte Rosso a soli vent’anni. La lettera che Motta, appena ventenne, scrisse ai genitori poche ore prima di imbarcarsi rappresenta uno dei momenti più intensi e toccanti del documentario, un esempio di come la normalità della vita possa essere interrotta in pochi istanti.

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I registi
Mario Bonetti e Giovanni Zanotti firmano da anni le loro opere come un unico regista. Questo è il frutto di una collaudata collaborazione e di una forte sinergia ed amicizia che li lega ormai dal 2016. Mario Bonetti, bresciano classe 1996, è laureato in storia. Da sempre appassionato agli studi umanistici, si è poi avvicinato al mondo del cinema. Nel 2016 fonda il collettivo Podet Production attraverso il quale firma la regia di diversi cortometraggi. Collabora con riviste e web tv per la realizzazione di rubriche a tema storico e cinematografico. Nel 2022 si avvicina al mondo del documentario realizzando la sceneggiatura e la ricerca storica del documentario LA CONTEA NELLA NEBBIA. Giovanni Zanotti, bresciano, classe 2000. Fin da piccolo appassionato del mondo dell’informatica e della produzione video, entra giovanissimo nel Centro Sperimentale di Milano dove affina le tecniche di montaggio e di regia pubblicitaria. Lavora per colossi del multimediale come DAZN e LA7. Produce video per grandi aziende del settore alimentare e farmaceutico e dal 2022 realizza video per case di alta moda come Armani. Hanno lavorato insieme nella realizzazione di cortometraggi per artisti di arte contemporanea e street art e nella realizzazione di eventi. È nel 2022 che la loro prima opera viene distribuita al cinema. Si tratta del documentario LA CONTEA NELLA NEBBIA, che racconta il lento scorrere del tempo in un piccolissimo borgo lombardo, tra arte, storia e cultura. Tra le nuove produzioni il lungometraggio ALL’OMBRA DELLA CROCE (2024), film che racconta le ultime ore di vita di Gesù dal punto di vista di Giuda e Pietro e l’atteso documentario LA NOTTE DEL CONTE ROSSO, sull’affondamento del piroscafo italiano Conte Rosso nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

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Galata Museo del Mare

Il Galata Museo del Mare è di proprietà del Comune di Genova che lo amministra e ne cura la direzione artistica, scientifica e culturale. Fa parte del Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni del Comune di Genova, insieme con la Commenda di Prè, sede del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI), il Museo Navale di Pegli e il complesso monumentale della Lanterna di Genova. A supporto dell’Istituzione è l’Associazione Promotori Musei del Mare ETS, i cui soci sono rappresentativi di oltre 80 aziende del settore marittimo e dello shipping. Genova Cultura Scarl, RTI composto da CNS – Consorzio Nazionale Servizi e dalla Cooperativa Socio Culturale è il Concessionario dei servizi di accoglienza, bigliettazione, marketing e comunicazione del Galata Museo del Mare.

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