“L’acciaio resti in mani italiane”: ex Ilva, Spediporto è al fianco di Federacciai

Genova – Dalle parole si passi ai fatti, Spediporto si schiera con Federacciai nella nota diffusa poco fa e rilanciata sui social.

“Lo scorso marzo, durante la nostra Assemblea Pubblica, il Presidente di Federacciai Antonio Gozzi (nella foto) – si legge – aveva tracciato chiaramente la rotta di fronte alla platea di Spediporto: il futuro dell’acciaio e il destino dell’ex Ilva sono pilastri irrinunciabili della sovranità industriale del nostro Paese.

Oggi, con la nascita di una cordata dei grandi big della siderurgia italiana guidata da Federacciai, quella visione diventa una proposta concreta.

La discesa in campo di un nucleo di imprese italiane non è solo un’operazione industriale: è un atto di difesa della nostra economia e una risposta strategica che l’Italia attendeva da tempo.

Come Spediporto siamo convinti che un  Piano Industriale Nazionale Strategico sia l’unica vera chiave per mettere in sicurezza la filiera dell’acciaio, legando la produzione manifatturiera alla competitività della logistica e dei porti.

La cooperazione tra industria e territorio sia il motore per governare le transizioni più complesse, proteggendo il know-how italiano e i posti di lavoro.

La portualità e lo shipping siano pronti a fare la propria parte al fianco di chi investe nel futuro produttivo della nazione. Mettiamo a terra un progetto che attraverso ZLS e ZFD sappia creare una rete virtuoso di produzione “a freddo”  e manifattura. Lo spazio esiste. La siderurgia è la spina dorsale della produzione Made In  Sostenere questa cordata significa difendere l’indipendenza strategica dell’Italia. Avanti, insieme, per un’industria forte e un Paese competitivo”.

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