LA SPEZIA – Come emerge dalle elaborazioni del Servizio Informazione economica e orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria, sono 1.440 le entrate programmate nel
mese di settembre 2026 in provincia della Spezia.
Nello stesso mese, le previsioni occupazionali in Liguria si attestano sulle 10.100 unità, mentre a livello nazionale sono 565.100 i lavoratori ricercati dalle imprese a settembre. Nello Spezzino sono 4.340 le entrate previste nel periodo settembre – novembre 2026. Nel 23% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 77% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).
Le entrate previste si concentreranno per il 66,2% nel settore dei servizi, per il 32% nell’industria
(comprese le costruzioni) e per l’1,8% nel settore primario; riguarderanno per il 53 % le imprese
con meno di 50 dipendenti. Il 16,0% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore
alla media nazionale (21,0%), e per una quota pari al 61% delle entrate viene richiesta esperienza
professionale specifica o nello stesso settore.
Nel 41,3% dei casi le imprese prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati per mancanza di candidati (22,8%), per preparazione inadeguata (15,3%) o per altri motivi (3,2%). Le entrate, per una quota pari al 29,9%, interesseranno giovani con meno di 30 anni, per una quota pari all’11,4% interesseranno personale femminile e per una quota pari al 27,4% le imprese prevedono di assumere personale straniero. Il 15,1% delle entrate previste sarà destinato a personale in possesso di un titolo terziario (laurea o ITS).
Le imprese che prevedono assunzioni saranno pari al 14,7% del totale e le tre figure professionali
più richieste concentrano il 47,8% delle entrate complessive previste. Le professioni qualificate
nelle attività ricettive e della ristorazione (320 entrate nel mese) sono quelle con più entrate
previste. L’ambito più in crescita tra le professioni non qualificate riguarda agricoltura,
manutenzione del verde, allevamento, silvicoltura e pesca (20).
L’indagine del Sistema Informativo Excelsior è realizzata da Unioncamere in accordo con il
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.





