Lavoro e integrazione: al Cantiere della Memoria giornata di riflessione sulla formazione

LE GRAZIE – Venerdì 3 ottobre, nella Giornata della Memoria e dell’Accoglienza istituita dopo il naufragio di 12 anni fa a Lampedusa nel quale persero la vita 368 persone migranti, il Cantiere della Memoria – progetto culturale dell’associazione La Nave di Carta – promuove una riflessione sul valore della formazione professionale per il lavoro e l’integrazione.

L’occasione è data da due fatti distinti ma uniti da un filo conduttore che è passato dall’impegno in prima linea del maestro d’ascia Francesco Buttà e dalle Grazie: i risultati prodotti dai percorsi didattici promossi dal Cisita, la scuola di Confindustria, per preparare i ragazzi – fra i quali molti venuti dal mare – ad affrontare la sfida del mercato del lavoro in ambito nautico. Da una parte le recenti assunzioni di due ragazzi immigrati (originari del Bangladesh e della Guinea) al Cantiere Valdettaro per la bella prova data durante gli stage dopo le lezioni al Corso per operatori del legno nel laboratorio dell’Arsenale; dall’altra il restauro di Nella, la barca decana del Palio del Golfo della Spezia di radici graziotte, effettuato da 14 ragazzi richiedenti asilo ospiti della Caritas e della cooperativa Delta, nell’ambito del Corso per  operatori dell’allestimento e della manutenzione delle barche da diporto. Il 3 ottobre, dalle 12 alle 13, nel porto antico ‘Armando Esperti’ delle Grazie, si terrà un incontro conviviale per sostenere i neo assunti al Valdettaro (e con loro idealmente tutti i compagni del Cisita assunti in altri cantieri navali del golfo) e per ringraziare i ragazzi che hanno riportato a  nuova vita lo scafo iconico.

Nella, barca costruita dal maestro d’ascia Aristide Guano e  che vinse il Palio del Golfo nel 1933 sotto le insegne delle borgata delle Grazie, per l’occasione, uscirà dal Cantiere Valdettaro dove è custodita e, accompagnata  sulla terra ferma fino al Cantiere della Memoria, tornerà visibile dopo le ultime passerelle: l’esposizione al Villaggio del Palio nello stand del Cisita e la partecipazione alla sfilata delle borgate quando impreziosì la scenografia della narrazione dei successi graziotti nel corso della storia della disfida remiera, curata dalla borgata. In parallelo, in banchina, sarà allestita una mostra fotografica (con scatti di Andrea Pavan, Francesco Buttà e Roberto Celi)  che documenta i  lavori effettuati su di essa (con riferimento anche all’impegno risalente a quattro anni fa dell’ex allievo del Cisita Gabriele Bernasco, assunto lo scorso anno al Valdettaro); nello schermo del fondo museo – a cornice della mostra permanente degli attrezzi dei maestri d’ascia e della mostra temporanea  che racconta la storia dei pescatori di San Benedetto del Tronto emigrati nel golfo della Spezia e fine Ottocento –  gireranno i video documentari che raccontano le imprese di ieri e di oggi, proiettate all’integrazione e alla crescita comunitaria.

Un buffet, offerto in porto dall’Hotel della Baia, si farà ristoro per i presenti e occasione di consegna alla struttura ricettiva di un paglietto realizzato dall’artista dei nodi marinareschi Salvatore Calà, le cui opere  saranno esposte per un mese nel complesso turistico delle Grazie.

“L’iniziativa del 3 ottobre – dice Corrado Ricci, fondatore del Cantiere della Memoria – si risolverà in un ponte ideale con le cerimonie a Lampedusa e in un’occasione per ragionare sull’importanza della formazione professionale per integrare le persone migranti e dare risposte ai bisogni della cantieristica, nel solco della missione del nostro progetto culturale: trasmettere ai giovani la memoria delle storie di mare e delle costruzioni navali”.

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