Le crociere si consolidano come strategiche anche nel Porto di Trieste

Trieste – “Stiamo consolidando il traffico dell’anno scorso e la proiezione previsionale si sta rivelando attendibile, quindi siamo in linea con la movimentazione passeggeri che ci aspettavamo. Notiamo inoltre che le navi viaggiano piene, quindi il settore  è in piena salute”.

È questa la sintesi che ha fatto Alberto Grimaldi, responsabile operativo di Trieste Terminal Passeggeri, su AdriaPorts a metà dell’annata crocieristica dello scalo del Friuli Venezia Giulia.

“A oggi – ha precisato  – abbiamo avuto 73 scali nave sui 132 previsti fino a fine anno, con ultimo arrivo il 15 dicembre, con una movimentazione di 240.554 passeggeri di cui 81.243 imbarchi, 76.934 sbarchi e 72.922 transiti”.

Confrontando i dati con il 2024, si può notare come il 1 agosto di 12 mesi fa, da inizio stagione si fossero registrati 70 scali di navi da crociera su 152 totali attesi fino a fine anno, con una movimentazione di 225.405 passeggeri. In particolare, la distribuzione dello stesso arco temporale di un anno fa aveva fatto registrare 77.942 imbarchi, 74.741 sbarchi e 72.722 transiti.
Dati da confrontare anche con quelli rilasciati per i primi sei mesi del 2025 dall’Autorità di sistema portuale, secondo la quale il traffico crocieristico ha registrato 106.812 passeggeri (–13,90%), confermando comunque la presenza stabile nel programmazione stagionale dello scalo.

Le compagnie MSC, TUI e Norwegian Cruise Line Holding hanno movimentato più passeggeri insieme a Costa Crociere con l’Aida. Ci sono poi stati scali regolari di una volta al mese come quelli della Cunard e dell’Amarella e c’è stato il  ritorno della Majestic Princess ed è arrivata l’Evrima, la nave extra lusso della Ritz Carlton, così come si è avuto, a inizio anno, il primo scalo della Mein Schiff Relax, la nuova unità della TUI.

Particolarmente attesa è stata la nave più grande per numero di passeggeri movimentati in un giorno, con 4.600 sbarchi e altrettanti imbarchi, la Norwegian Breakaway.

Ma è da metà settembre a fine ottobre che è attesa una grande concentrazione di sbarchi: in un mese e mezzo saranno 31, con navi che permarranno anche più di un giorno, sia pure di dimensioni più piccole come la Seven Sea e la Viking.

Trieste si giudica dunque sempre più attrattiva per le compagnie e si consolida nel ruolo di home port. Ma cresce anche l’ interesse da parte delle compagnie di Trieste come destinazione di transito per l’apprezzamento dei crocieristi.

La Dal punto di vista logistico, infine, il Trieste Terminal Passeggeri dispone anche di un terzo ormeggio, il 57, al Molo VII, una location collaudata, con un terminal costituito da una tensostruttura da 2.000 metri quadrati, di cui 1200 destinati all’imbarco e 800 allo sbarco, con accettazione bagagli. L’Ormeggio 57, alla base del Molo VII (terminal container), può essere utilizzato in caso di triplo arrivo nello stesso giorno, o in caso di dirottamenti di navi da altri porti. La banchina principale della Stazione Marittima, l’ormeggio 29, può ospitare infatti navi di grandi dimensioni e con pescaggio anche elevato, ma l’altra, l’ormeggio, 30, ha alcuni limiti proprio per il pescaggio.

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