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L’elicottero “Toro Seduto” ha preso il “volo” sulla Motonave che lo porterà ad Houston per la revisione

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Tempo di lettura: 2 minuti

LA SPEZIA – Si è conclusa con successo la complessa e delicata operazione di imbarco dell’elicottero in partenza via mare dal Porto della Spezia.

Si potrebbe dire dunque che  “Toro Seduto” ha preso il “volo” sulla Motonave che lo porterà ad Houston per la revisione.

Dopo aver concluso le pratiche doganali di esportazione e autorizzazione al Manifesto di partenza, l’elicottero alle ore 14,30 è stato imbarcato sulla Motonave  Damgrach, grazie alla operatività del terminal La Spezia Container Terminal e alla competenza dei suoi uomini.

Tutta l’operazione è stata seguita dagli addetti dell’ufficio operativo della Casa di spedizioni Saimare Spa diretti da Sergio Landolfi fino alla conclusione e dal momento in cui l’elicottero della Protezione Civile-Vigili del Fuoco, partito da Ciampino, con sosta a Pisa, e atterraggio sul Molo Garibaldi est e lì messo in sicurezza in attesa di essere preparato, con parti smontate (pale, rotori) e stivate in un container, per l’imbarco sulla nave Damgrach.

A operazione conclusa a Sergio Landolfi non sono mancate le battute di rito:  “Io la merce la faccio entrare al volo … per evitare le lunghe code”. E così è anche sua la battuta finale: “Toro Seduto ha preso il volo … sulla motonave”.

Saranno altri due gli elicotteri quest’anno che dovranno attraversare l’Oceano Atlantico per essere sottoposti a revisione. Uno è già rientrato, l’altro è appena partito, gli altri due sono in attesa del via libera. E, come si può immaginare, le pratiche non sono usuali, ma la professionalità di quanti sono chiamati a intervenire, pubblici e privati, consentono di rispettare i tempi della tabella di marcia con ognuno di questi appuntamenti.

Enzo Millepiedi

Nelle foto qui sopra l’elicottero in attesa di essere issato sulla nave preceduto dal container con le parti smontate, poi la sistemazione nella stiva della nave e Sergio Landolfi soddisfatto nel suo ufficio a operazione (durata tre giorni) conclusa

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