MUGGIANO (LA SPEZIA) – Si è trattato solo di un’esercitazione disposta dalla Capitaneria di porto, Autorità di security marittima, per verificare i processi di coordinamento e sinergia tra Amministrazioni e l’adeguatezza delle procedure del piano di security dell’impianto portuale.
L’ESERCITAZIONE – Nelle prime ore della mattinata del 25 novembre, dalle 09.00 fino alle 10.30, si è svolta presso il terminal “Cantiere Integrato del Muggiano – FINCANTIERI” – un’esercitazione complessa di security, alla quale hanno partecipato, sotto il coordinamento della sala operativa della Capitaneria di porto spezzina, uomini e mezzi della Guardia Costiera, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Frontiera, della Guardia di Finanza, della Dogana, dei Vigili del Fuoco e della locale Autorità di Sistema portuale.
LA SIMULAZIONE – L’esercitazione si è sviluppata simulando un innalzamento del livello di security disposto dal Comando generale per rischi di una probabile minaccia nel porto della Spezia. A seguito di attenti controlli svolti dal personale di sicurezza dei terminal che insistono nell’area di giurisdizione di questo Compartimento marittimo, veniva rinvenuto un pacco sospetto presso l’impianto portuale del Muggiano. La sala operativa della Capitaneria di porto si attivava immediatamente impartendo disposizioni per tutelare l’incolumità delle persone presenti all’interno dell’impianto portuale. Contestualmente, tutte le navi del porto venivano avvisate della potenziale minaccia per porre in essere le misure di autoprotezione previste dai rispettivi piani. Il rapido dispiegamento di risorse umane e mezzi degli Enti coinvolti e delle Forze di Polizia garantiva un efficace presidio di sicurezza. Gli accertamenti e le verifiche svolte dagli artificieri consentivano di dichiarare il pacco sospetto rinvenuto come «non pericoloso» e, conseguentemente, veniva rimosso. Rientrata l’emergenza, il terminal riprendeva le previste attività lavorative, con il ritorno all’ordinario livello di security.
LE RISULTANZE – L’esercitazione si è conclusa con esito soddisfacente, permettendo alle Amministrazioni e ai Comandi intervenuti di testare «sul campo» l’efficacia delle vigenti procedure di security dell’impianto portuale.




