New York – Proprio mentre ci stava preparando al peggio è stato raggiunto l’accordo provvisorio per porre immediatamente fine allo sciopero dei lavoratori che da tre giorni hanno bloccato i porti sulla costa orientale e del golfo degli Stati Uniti.
L’accordo, firmato dal sindacato dei lavoratori portuali e dall’associazione degli operatori statunitensi, prevede un aumento salariale del 62% spalmato in sei anni, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters.
Il sindacato dei lavoratori dell’International Longshoremen’s Association aveva chiesto un aumento del 77%, mentre la United States Maritime Alliance era arrivata a offrire un aumento del 50%.
L’effetto immediato dell’accordo pur provvisorio è quello di porre fine a quello che era già considerato il più grande sciopero del genere in quasi mezzo secolo, sciopero che da tre giorni aveva bloccato lo scarico delle portacontainer dal Maine al Texas mettendo a rischio l’approvvigionamento di prodotti di ogni genere trasportati dalle navi rimaste ancorate – già una cinquantina – davanti ai porti.




