LA SPEZIA – MARINA DI CARRARA – A luglio la troupe di Linea Blu aveva effettuato le riprese per una delle puntate che la trasmissione condotta da Donatella Bianchi (con il co-conduttore Livio Beshir) dedica ai “Porti d’Italia”.
Che è un contenitore promozionale con il contributo di tutte le Autorità di Sistema Portuale italiane, tra cui la nostra, e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
Nella puntata di Ferragosto, conclusa dopo il montaggio delle varie riprese sui tanti set interessati, gli spettatori potranno approfondire la conoscenza del porto di Marina di Carrara e di un particolare aspetto di quello della Spezia. Si va dal focus sull’intermodalità che che descrive il viaggio dell’argilla via mare con le linee di Grendi da Cagliari al porto di Marina di Carrara e poi al distretto delle ceramiche di Sassuolo, alle riprese dei grandi moduli di Baker Hughes spostati via terra e imbarcati grazie ai servizi offerti dal terminalista FHP. Un servizio anche sul terminal MdC del Gruppo Dario Perioli per mostrare la movimentazione dei blocchi di marmo e degli scarti della lavorazione del prezioso materiale apuano.
Porto ma non solo: tante le incursioni di Linea Blu compiute sul territorio: dal periplo compiuto da punta Bianca verso Bocca di Magra con Marco Buticchi e un rappresentante dell’ISPRA, al fiume Magra con il lavoro dei pescatori del rezzaglio.
Una delle riprese ha coinvolto Cristina Lorenzi (nella foto), giornalista e scrittrice, che descrive la storia dello scalo dalle origini ai giorni nostri e il rapporto tra il porto e gli abitanti della città toscana. Nel programma, tra le tante altre cose, anche l’incontro con la Cooperativa di pescatori locale e il racconto di un artigiano delle tavole da surf oltre alla descrizione di relitti sommersi e il racconto dell’antica città di Lunae e del suo porto.
Al carrarese doc Riccardo Canesi il compito di decrivere il nuovo waterfront di Marina di Carrara, realizzato grazie al contributo dell’AdSP del Mar Ligure Orientale.
La trasmissione ha lo scopo di far conoscere ad un’ampia utenza la realtà dei porti italiani, spesso poco conosciuta.





