Un settembre e un ottobre cruciali per il futuro di The Italian Sea Group

MARINA DI CARRARA – Il Tribunale di Firenze ha concesso a The Italian Sea Group una proroga di 60 giorni per il deposito del piano definitivo e della conseguente proposta nell’ambito del procedimento di concordato previsto dall’articolo 44.

Due mesi in più, quindi, per completare la definizione del piano e delineare il futuro del gruppo della nautica di Marina di Carrara.

La società ha fatto sapere che continuerà a fornire al mercato aggiornamenti tempestivi sugli sviluppi della procedura, nel rispetto della normativa vigente.

La proroga arriva mentre prosegue il processo competitivo avviato sotto la supervisione dei commissari giudiziali per individuare nuovi investitori. Oggi, 15 Settembre, è fissata la scadenza per la presentazione delle manifestazioni di interesse. Le candidature, che sarebbero  una quindicina, saranno valutate per individuare i soggetti ammessi alla successiva fase di approfondimento. Il calendario della procedura prevede ora la presentazione delle offerte vincolanti entro metà ottobre con la conclusione dell’operazione entro il 26 Ottobre, attraverso la cessione degli asset oppure l’ingresso di nuovi soci nel capitale.

Calendario alla mano è da segnare che l’assemblea degli azionisti sarà chiamata il 30 settembre a rinnovare il consiglio di amministrazione dopo le dimissioni della maggioranza dei componenti del precedente board. A concorrere c’è già la lista presentata dalla GC Holding riconducibile a Giovanni Costantino e detentrice del 53,6 per cento del capitale e del 69,8 per cento dei diritti al voto, con capolista lo stesso Giovanni Costantino fondatore di Tisg motivando la decisione con la necessità di favorire un cambiamento della governance funzionale al percorso di risanamento.

Sempre da The Italian Sea Group è arrivata la comunicazione di aver affidato a Massimo Mallegni le relazioni istituzionali della Società. Nell’ambito del nuovo incarico, Mallegni ha già preso parte alle interlocuzioni che hanno condotto alla definizione e alla sottoscrizione dell’accordo con le organizzazioni sindacali che prevede il contratto di solidarietà per i dipendenti.

“Sono molto soddisfatto – ha dichiarato Massimo Mallegni – dopo la pubblicizzazione del suo incarico – della firma di questo accordo, che rappresenta il risultato di un percorso di confronto con le organizzazioni sindacali orientato a individuare una soluzione condivisa.  In una fase delicata come quella attuale, ritengo fondamentale mantenere un dialogo chiaro e responsabile tra tutte le parti.  Proprio per questo rimango sorpreso dalle affermazioni del segretario generale della Fiom Cgil Massa Carrara Faita, che ha dichiarato di non voler sottoscrivere il comunicato delle RSU aziendali di Fim – Cisl e Uilm, uscito oggi sui quotidiani, disconoscendo di fatto ciò che abbiamo firmato tutti assieme, compreso lui, neanche 72 ore fa, mah… Noi continueremo comunque a puntare sulla Continuità aziendale che transita inequivocabilmente per il mantenimento della forza lavoro, con chi ci stà. Un’azienda senza collaboratori non può avere futuro!”

Saranno dunque un settembre e un ottobre cruciali per il futuro di The Italian Sea Group, operatore globale della nautica di lusso, quotato su Euronext Milan e attivo nella costruzione e refit di motoryacht e sailing yacht fino a 140 metri. L’azienda opera sul mercato con i brand Admiral, rinomato per i prestigiosi ed eleganti yacht, Tecnomar, riconosciuto per la sportività, il design all’avanguardia e le alte performance, Perini Navi, eccellenza nella progettazione e costruzione di yacht a vela di grandi dimensioni, e Picchiotti, storico brand della nautica italiana dalle linee classiche ed eleganti. Ha infine una business unit, NCA Refit, che gestisce il servizio di riparazioni e refit con focus su yacht superiori ai 60 metri. The Italian Sea Group, confermando il proprio posizionamento strategico, ha sviluppato negli anni partnership con importanti marchi del luxury italiano come Automobili Lamborghini, per la progettazione e realizzazione del “Tecnomar for Lamborghini 63”, motor-yacht in edizione limitata dalle straordinarie prestazioni e dalla qualità oltre ogni limite. The Italian Sea Group è, secondo il Global Order Book 2024, classifica internazionale stilata da Boat International, il primo produttore italiano di superyacht sopra i 50 metri. Questa scheda di sintesi fa capire più di tante considerazioni anche il perché, dopo un primo momento di atteggiamenti titubanti, siano arrivate a una quindicina le manifestazioni di interesse per il Gruppo, fondato e sviluppato da Giovanni Costantino.

Tra i gruppi interessati figurano i nomi del Sanlorenzo, di Giulio Gallazzi, attraverso Sri Global, insieme con Bernardo Vacchi, tramite Finvacchi, ma anche di Blackstone attraverso Safe Harbor, il gruppo statunitense controllato dal fondo americano, quelli di Azimut/Benetti, Ferretti Group, Palumbo e anche della famiglia Aponte, che attraverso Msc Cruises è partner di quest’ultimo cantiere nella Palumbo Malta Shipyard. Pare si sia definitivamente ritirato il gruppo tedesco Lürssen, in un primo momento interessato soprattutto alle aree di Marina di Carrara.

Nella foto Giovanni Costantino a bordo di un Admiral

Condividi :

Altri Articoli :

Iscriviti alla nostra newsletter