Roma – Con l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto legge aggiornato relativo alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, si apre una nuova fase dell’iter amministrativo che dovrebbe portare, nelle intenzioni del Governo, alla conclusione delle principali procedure burocratiche entro il periodo estivo.
Questo passaggio rappresenta un momento importante, ma non conclusivo, poiché restano ancora diversi adempimenti tecnici e amministrativi necessari prima dell’avvio effettivo dei lavori.
In particolare, sarà necessario procedere alla revisione e all’integrazione della Delibera CIPESS, il provvedimento che autorizza formalmente l’opera dal punto di vista economico e programmatico. La delibera dovrà essere riscritta in maniera più completa e approfondita, includendo tutte le integrazioni richieste durante la fase di valutazione. Una volta aggiornata, dovrà essere trasmessa alla Corte dei Conti per il controllo di legittimità.
Un elemento che contribuisce a rafforzare il quadro complessivo è la posizione favorevole espressa dall’Unione Europea, che considera il ponte un’infrastruttura strategica nel contesto delle grandi reti di trasporto continentali. L’opera, infatti, è inserita nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo, uno dei principali assi infrastrutturali dell’Unione, che collega il sud dell’Europa con il nord del continente attraverso una rete integrata di trasporti ferroviari, stradali e logistici.
Se l’intero iter burocratico e amministrativo, notoriamente complesso e spesso lungo nel contesto italiano per le grandi opere pubbliche, dovesse effettivamente concludersi entro l’estate, potrebbe diventare realistico ipotizzare l’avvio dei primi cantieri già nel mese di settembre.
La fase iniziale non riguarderà immediatamente la costruzione del ponte vero e proprio, ma una serie di opere preliminari e preparatorie indispensabili per rendere possibile l’avvio del progetto. Tra queste rientrano:
– interventi di riqualificazione e sistemazione del territorio nelle aree interessate
– realizzazione della viabilità di cantiere e delle infrastrutture temporanee necessarie ai lavori
– attività di bonifica da eventuali ordigni bellici residuati della Seconda guerra mondiale
– adeguamento e rifacimento di alcune reti di servizi, tra cui la rete fognaria
– predisposizione e allestimento dei campi base e delle strutture logistiche destinate ai lavoratori e alle imprese coinvolte.
La fase di costruzione vera e propria dell’infrastruttura principale è invece prevista nel corso del 2027. In una prima fase i lavori si concentreranno sulle opere a terra, che costituiscono una parte molto rilevante e complessa dell’intero progetto infrastrutturale, includendo svincoli, collegamenti stradali e ferroviari, gallerie e altre opere di supporto.
I lavori relativi all’attraversamento dello Stretto, cioè alla struttura del ponte sospeso, inizieranno solo successivamente, con un intervallo stimato di almeno sei mesi rispetto all’avvio delle opere a terra. Nel frattempo proseguirà la fase di definizione e finalizzazione del progetto esecutivo, che verrà completato dai team internazionali di progettazione, tra cui i gruppi di ingegneria danesi e giapponesi coinvolti nello sviluppo tecnico dell’opera.



