Sulle tracce di Garibaldi per la Festa dell’emigrante in pineta alle Grazie

LE GRAZIE – Giuseppe Garibaldi ‘tornerà’ alle  Grazie il 9 agosto per iniziativa della Pro Loco.

Una mostra di pittura degli allievi della scuola  Soloarte,  approfondimenti sui trascorsi da marinaio e sul territorio dell’Eroe dei Due Mondi  saranno  al centro dell’annuale Festa dell’emigrante.  Istituita otto anni fa da Pro Loco e Cantiere della Memoria per tenere vivo il legame con i graziotti che lavorano all’estero e ricordare chi, proveniente da fuori, ha lasciato il segno nel borgo,  quest’anno sarà dedicata  al personaggio a cui sono intitolate la scuola elementare, una via, una piazza, una batteria militare  e due lapidi commemorative. Appuntamento alle 21 in pineta.

La scuola elementare, due lapidi commemorative, una batteria militare, una via e una piazzetta dedicate. Così Giuseppe Garibaldi (1807-1882) é il personaggio storico più ‘titolato’ nel Comune di Porto Venere. La Pro Loco delle Grazie e il Cantiere della Memoria (progetto culturale dell’associazione La Nave di Carta) – in occasione della Festa dell’Emigrante – intendono ritessere la sua figura di marinaio, padre della Patria e ricostruire i suoi trascorsi sul territorio. Accadrà con un incontro (accompagnato da proiezioni)  il 9 agosto in pineta alle Grazie  e una mostra patrocinati da Comune di Porto Venere, Autorita’ di sistema portuale e  Provincia, con la collaborazione di Obiettivo  Spezia. L’appuntamento è per le ore 21 in pineta alle Grazie.

Il progetto “Garibaldi marinaio” alle Grazie nasce grazie a una mostra e un evento culturale curate da Alberto Vignali e dell’Associazione Calata di Ria, con la regia della Pro Loco, nel 2008 in occasione del raduno velico delle imbarcazioni d’epoca “Sulla Rotta di Imperia”, un percorso su più eventi dedicato alla giovinezza e alla vita sul mare dell’Eroe dei Due Mondi.

Creatività, ricerca e amore per il borgo si saldano nell’iniziativa culturale. La prima è stata espressa dai 36 allievi del corso di pittura della scuola ‘Soloarte’ di Raffaella Gragnano che hanno raccontato l’Eroe dei due Mondi con opere personali su tela olona e la compartecipazione alla realizzazione di un’opera gigante che saranno esposte per l’occasione; la seconda è stata sviluppata nel tempo da Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico, autore di libri storici su Garibaldi uomo di mare e navigatore transoceanico; la passione per il territorio e la sua storia, sono quelle incarnate dal piccolo Leon Carassale, 14 anni. Per l’occasione il promettente appassionato di storia ha indagato sulle presenze a Porto Venere e al Varignano di Garibaldi (connesse al contrasto degli slanci del condottiero per risolvere la questione romana) e sta adoperandosi nella scrittura di un romanzo storico per far riaffiorare le figure dei garibaldini locali.  Nella serata anche brani musicali della cantautrice Eva Sole e sorprese in stampa Tre D dedicate a Garibaldi,  a cura di Alessandro Conzo.

Moderatore degli interventi sarà il giornalista Corrado Ricci, fondatore del Cantiere della Memoria.

Un concorso di impegno che si fa rivisitazione di importanti capitoli di storia locale a cui seguirà l’esposizione della mostra di pittura al Cantiere della Memoria fino al 13 settembre.

In sintesi la Pro Loco delle Grazie ricorda che Garibaldi giunse a Porto Venere nel 1849 ‘Vinto ma non domo’ (come è scritto nella lapide-ricordo) dopo la caduta della Repubblica romana per sfuggire alla cattura degli austriaci; nel 1862 da prigioniero illustre e ferito al Varignano – ‘Per meditare nuove Imprese per dare la capitale all’Italia’ (come è scritto nella lapide posta nella base militare) – dopo il ferimento in Aspromonte nell’assalto teso dai bersaglieri dell’Esercito Sabaudo e infine, sempre al Varignano, in stato di arresto nel 1867, dopo la sconfitta nella battaglia di Mentana con le truppe pontificie coadiuvate dall’esercito francese, prima dell’ultimo esilio a Caprera dove morì.

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