LA SPEZIA – Un nuovo defibrillatore automatico sarà a disposizione nell’area alloggi del polo di formazione dei Vigili del fuoco della Spezia.
Lo strumento salvavita è stato consegnato dalla Pubblica assistenza della Spezia, questa mattina in un momento di condivisione con gli amici e i colleghi di Michelangelo Orlandi il giovane milite scomparso nei mesi scorsi in un incidente stradale. La donazione al comando dei Vigili del fuoco della Spezia non è casuale: il giovane milite infatti sognava di entrare a fare parte del Corpo come il padre.
La Pubblica assistenza della Spezia è stata un tramite. Infatti, dall’Ente, su spinta di numerosi amici e colleghi, era nata una raccolta fondi su Gofundme. L’adesione è stata massiccia, con donazioni da tutta Italia, anche dalla Sicilia. Importante anche il contributo dei colleghi della Pubblica assistenza di Vernazza dove Michelangelo lavorava. La consegna è avvenuta alla presenza della famiglia, di numerosi volontari e dipendenti sia della Pubblica assistenza della Spezia e di Vernazza, del personale di Vigili del fuoco, della comandante Maria Francesca Conte, del direttore regionale della Liguria Vincenzo Lotito, del responsabile del polo formativo della Spezia dei Vigili del fuoco ingegner Paolo Biggi, della vice prefetto Roberta Carpanese e don Valerio Tanchio che ha benedetto il defibrillatore.
La comandante Maria Francesca Conte ha dichiarato: “Quello di oggi è un incontro semplice ma carico di valori importanti che ci sono stati passati anche da Michelangelo. Il defibrillatore sarà posizionato nell’area notte nel centro di formazione che abbiamo da poco inaugurato”. L’ingegner Paolo Biggi, responsabile del polo ha aggiunto: “Questa struttura è operativa da circa un mese e ci vede impegnati in maniera significativa. La presenza di numerosi colleghi, anche provenienti da più parti d’Italia, ci ha portato a riflettere sulla necessità di coprire anche la nuova parte dell’edificio nella parte alloggiativa. Diverrà un presidio importante”. Il direttore regionale Lotito ha aggiunto: “Non è una donazione fine a se stessa, ci auguriamo che non debba mai essere utilizzata, però può salvare la vita. Il gesto di oggi va oltre il valore dell’oggetto stesso: è legato a un ricordo, a una memoria che chi rimane deve mantenere viva. Una donazione che viene dal cuore”.
Michelangelo Orlandi era “un’anima pura che ha lasciato una traccia indelebile” questo quanto appare sulla targa dedicata che verrà posizionata nella postazione del defibrillatore. Gli amici e colleghi della Pubblica assistenza al termine della cerimonia hanno voluto ricordare Michelangelo.
“E’ stato per noi un collega ma nel giro di pochissimo è diventato un amico, un fratello che non ho avuto – ha raccontato Simone De Santis soccorritore Blsd -. Per me la presenza di ‘Michi’ rimane importante perché devo inseguire il suo sogno di diventare Vigile del fuoco. Cercherò di raggiungere quel sogno, seguirò anche lo Spezia che amava tanto”.
“Michelangelo era la semplicità fatta a persona – racconta Raffaella Iacolare soccorritrice Blsd – ti faceva arrabbiare, ma poi quando ti guardava passava tutto. Era più di un amico, di un fratello minore era la purezza fatta a persona: l’amore. Ci mancherà sempre”.
Il presidente della Pubblica assistenza Tiziano Battaglini e il responsabile del personale Luca Orsetti a margine dell’incontro hanno spiegato: “Il ricordo di Michelangelo è indelebile in ognuno di noi. Proseguiremo nelle attività per ricordarlo e rispettare il suo grandissimo desiderio di essere strumento a disposizione della comunità”.





