Omaggio in Fondazione Carispezia ai misteri del Tino: “l’isola che adesso c’è …”

LA SPEZIA – Il Tino, l’isola più segreta della Liguria, approda in città, nei locali di Fondazione Carispezia, in via Chiodo 36, con un’esposizione organizzata dall’associazione Amici dell’isola del Tino ODV.

Esposizione realizzata insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, a The Spezziner, a Laboratorio di Cromografia e ad altre realtà associative del Territorio come Il Volo dell’Arte, UCAI, Officina Agapo, Antares, La Gabbianella e Coopselios.

Da isola misteriosa e quasi inaccessibile all’isola che adesso c’è, raccontata artisticamente da più di 100 pittori, da tantissimi studenti e da numerosi soci!

La mostra verrà inaugurata venerdì 25 settembre alle ore 17.30 e sarà visitabile fino alle ore 19.30 di domenica 27.

Una festa di forme, visioni e colori che fa gridare “Isola in vista!” non solo in Fondazione Carispezia, ma anche in città perché più di 200 locandine sono state avvistate già in questi giorni presso Enti, Uffici, Sedi associative e negozi. Sono tutte opere uniche dipinte da artisti e dagli scolari delle scuole primarie della San Giovanni di Giona delle Grazie, dell’Istituto Comprensivo ISA 2 della Spezia, dell’Arzelà di Ponzano, dell’Istituto Immacolata di Sarzana: un tripudio di racconti per immagini insulari.

Anche gli studenti dell’Istituto Einaudi Chiodo, del Liceo Scientifico Pacinotti, del Liceo Classico Costa hanno partecipato con opere di grande interesse esposte tra gli artisti del Golfo, in Fondazione.

 “L’isola che adesso c’è non è solo il titolo della mostra – racconta Elisabetta Cesari, presidente dell’Associazione  – ma è anche il frutto delle sinergie tra Marina Militare, Enti ed Associazioni che in questi anni hanno reso l’isola occasione di conoscenza, cultura, inclusione, educazione ambientale. La possibilità data alle scuole di poter visitare e conoscere l’isola ha portato i ragazzi a sentirla propria e a volerla raccontare con entusiasmo ponendo particolare attenzione al suo ecosistema naturale da preservare e proteggere”.

È proprio la partecipazione di tanti studenti all’iniziativa e la loro interazione con gli artisti il motivo di maggior soddisfazione per gli Amici dell’isola del Tino.

“È stato emozionante lavorare con bambini e ragazzi, raccontare loro dell’isola, accompagnarveli e condividere con loro il processo di creazione artistica, supportati e stimolati dagli incontri con gli artisti che sono venuti con noi nelle scuole, a far vivere l’arte ai giovani – riporta Gabriella Alibani, coordinatrice del progetto didattico. Ogni studente ha raccontato la “propria” isola, sottolineandone gli aspetti che più risultavano interessanti, natura e biologia marina in primis, con massima soddisfazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che patrocina il progetto, insieme a Marevivo Liguria, al Parco Nazionale delle 5 Terre e ai Comuni della Spezia, Portovenere e Lerici”.

“Questa mostra è un sogno che si avvera, frutto di tanta ricerca storica e di collaborazione tra associazioni, enti e scuole” aggiunge l’ammiraglio Orazio Scimone, coordinatore delle ricerche storiche. “Il Tino è diventato laboratorio di arte, creatività, ricerca e cura ambientale… e il bello è che lo abbiamo costruito in tanti”.

Durante il giorno incontri con gli artisti, visite guidate e narrazioni multimediali accoglieranno i visitatori.

Ogni sera, alle 18.30, nei locali della Fondazione, si terrà un Talk, a tu per tu con l’arte: venerdì sarà la storica dell’arte, professoressa Giovanna Riu, a raccontare dell’Isola sentimento.

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