Bonus costruzioni: per Cna La Spezia limitare la cessione del credito danneggia imprese e cittadini onesti

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LA SPEZIA – Nuova amara sorpresa per le imprese della filiera delle costruzioni: le nuove pesanti restrizioni all’utilizzo dei bonus edilizi, introdotte dall’art. 28 del decreto Sostegni ter, stanno provocando il disimpegno degli intermediari nell’acquisto dei crediti di imposta.

Cna La Spezia sottolinea la gravità della situazione: destinata ad imprimere una drastica frenata alla realizzazione dei lavori di riqualificazione e efficientamento energetico degli immobili, penalizzando sia i cittadini che le imprese oneste e rallentando la crescita economica.

“Ricordiamo che dall’11 novembre scorso, cioè dall’entrata in vigore del Decreto Antifrodi, da un giorno all’altro, tutto il sistema di cessione del credito si è bloccato – spiega la referente sindacale di Cna Costruzioni La Spezia Giuliana Vatteroni -. Da allora la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, e conseguentemente quella di tutti gli Istituti di Credito, non permette di procedere alle cessioni per lavori sotto i 10 mila euro, nonostante la finanziaria abbia chiarito che per questi importi non occorre né l’asseverazione dei prezzi né il visto di conformità”.

“A nulla è valsa l’interlocuzione continua di Cna e delle altre Associazioni col Governo e l’Agenzia delle Entrate -. Prosegue Vatteroni -. In questo modo si paralizza il mercato e si affossano artigiani, micro e piccole imprese che grazie ai bonus si stavano lentamente risollevando da una crisi terribile. La continua e schizofrenica introduzione di provvedimenti ravvicinati crea soltanto confusione e disorientamento tra le imprese, cittadini e operatori tecnici e professionisti.

Esprimiamo, dunque, un giudizio negativo alla modifica contenuta nel DL Sostegni che prevede una sola cessione del credito.

Cna non può che essere in prima fila nel contrasto alle frodi, ma è tempo di intervenire in modo selettivo contro chi viola la legge senza penalizzare tutti i cittadini e le imprese indiscriminatamente. Anziché aiutare una misura di successo – bonus e superbonus – che va nella direzione della ripresa “green” del nostro Paese si prendono provvedimenti contrari, in un mercato peraltro già fortemente stressato, anche dai rincari dei costi di luce e gas”.

“Sono tantissime le imprese nella provincia della Spezia, come in tutta Italia, che lanciano un grido d’allarme: ci sono milioni di crediti fermi da novembre su lavori fatti nei mesi precedenti. Ci chiediamo – conclude la referente sindacale di Cna Costruzioni La Spezia Giuliana Vatteroni – quante imprese riusciranno a reggere ancora e per quanto tempo. Non vorremmo che quello che era l’appello di non trovare personale e avere necessità e disponibilità di assunzioni lanciato dalle imprese dell’edilizia, dell’impiantistica e dei serramenti nei mesi scorsi, si trasformasse in un grido di dolore. Dallo sviluppo e crescita alla crisi e al blocco, in un settore che finalmente dopo anni vedeva una ripresa”.

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