Ultimi Articoli

Come nasce la Chiesa di Portovenere su quel promontorio unico al mondo e che il mondo ammira ?

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Tempo di lettura: 2 minuti

PORTOVENERE – Visitata da migliaia di turisti ogni anno, la chiesa di San Pietro ha un fascino e una locazione che la rendono unica al mondo. Ma come è nato questo tempio del culto diventato monumento mondiale? 

Partiamo con il dire che già nel V secolo su questo luogo sorgeva un piccolo tempio paleocristiano (edificato in parte sui resti di un tempio pagano probabilmente dedicato a Venere). Più tardi vi fu costruito adiacente anche un monastero benedettino.

In epoca del regno longobardo la custodia dell’antico tempio era affidata ai monaci di san Colombano di Bobbio insediati nel monastero.

Nel X secolo la chiesetta passò alle dipendenze della diocesi di Luni fino al 1133 quando rientrò nella diocesi di Brugnato. Il tempio era stato dedicato a san Pietro il 19 luglio 1118 da papa Gelasio II insieme al dono di una reliquia dell’apostolo.

Furono i Genovesi nel XIII secolo a costruire una seconda chiesa comunicante con l’antico tempio paleocristiano così da formare un unico edificio più grande.

Il complesso della chiesa perse il titolo di parrocchiale di Porto Venere, sul finire del XIV secolo, a favore della chiesa di San Lorenzo, ma fu regolarmente officiata dal clero secolare fino al 1798.

Nel 1494 un grave incendio colpì il paese di Porto Venere e coinvolse anche la chiesa di San Pietro. Nello stesso anno la chiesa venne anche gravemente danneggiata dagli attacchi portati dalla flotta di Carlo VIII nel corso della Prima guerra italiana e dal disastroso bombardamento effettuato dalle artiglierie aragonesi (16 luglio, battaglia di Portovenere).

In rovina, la chiesa venne anche ripetutamente depredata dei suoi materiali ornamentali che vennero usati per reimpieghi nella chiesa di San Lorenzo ed in altri edifici.

Durante le guerre napoleoniche, il complesso di San Pietro fu dapprima occupato dalle milizie austro-russe che ne fecero un bivacco. Poi fu la volta della soldataglia napoleonica che ne rubò i quadri, fuse le campane, usò le travature di legno del tetto come legno da ardere e v’installò una batteria di cannoni.

Agli inizi del XX secolo si pose mano a degli interventi conservativi e, successivamente, grazie ad estese indagini archeologiche e un importante restauro della storica chiesa che sono avvenuti dal 1929 al 1934 sono stati ripristinati gli ambienti paleocristiani e medievali; la chiesa è stata infine riconsacrata nel mese di ottobre 1934.

Ricordiamo che Portovenere fa parte dei patrimoni dell’UNESCO (di cui abbiamo parlato qui).

Tutti i diritti sono riservati

Iscriviti alla nostra newsletter

Privacy Policy

Iscriviti alla nostra newsletter

Altri Articoli Pubblicati

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi