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É tornata al suo splendore alla Spezia una delle più grandi fontane a cascata d’Italia

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LA SPEZIA – Si è conclusa questa mattina con l’inaugurazione la ristrutturazione della fontana futurista nel complesso architettonico del Palazzo delle Poste della Spezia.

Operazione durata diversi mesi e conclusa con il taglio del nastro che ha reso alla città un angolo di centro storico finito nel dimenticatoio monco. “Un vuoto urbano” – lo ha definito Ettore Antonelli, nipote dell’ingegner Fausto Baratta che nel 1912 fondò la Società Lunense Acqua e Forza, l’azienda che creò l’acquedotto di Fornola e portò l’acqua nelle case fino a Viareggio.

É stato lui il promotore del restauro di “quello che era uno sfregio bellico” e che è tornato a scosciare una delle più grandi fontane a cascata d’Italia. Per riportarla all’antico splendore, le Poste hanno investito 200mila euro e la Sovrintendenza ligure per le Belle Arti ha consultato documenti e foto d’archivio per ricreare i colori originali. Ed essendo a riciclo d’acqua, clorata per mantenerla limpida, non spreca risorse idriche.

“Un gioiello in un angolo del centro storico finalmente è tornato alla luce – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – la riqualificazione della Fontana del Palazzo delle Poste con nuova illuminazione impreziosisce e inorgoglisce tutta la Città. Il recupero della Fontana è stato fortemente voluto dall’Amministrazione che ha messo in moto un coordinamento e una sinergia con Poste Italiane e tante associazioni e cittadini tale per cui siamo giunti in tempi record alla sua inaugurazione.

La nuova Fontana è perfettamente in linea con la filosofia che l’Amministrazione ha promosso in questi anni, ovvero il recupero di fondamentali ma dimenticati monumenti o, addirittura, porzioni urbane: come con La Spezia Forte, il progetto di valorizzazione della storia ottocentesca spezzina, che ha recentemente visto l’inaugurazione del Parco delle Mura e del Parco della Rimembranza, abbiamo intenzione di valorizzare anche tutti i palazzi e monumenti liberty e futuristi. Abbiamo già attivato percorsi turistici ad hoc in questo senso, ma il prossimo obiettivo è costruire insieme a Poste Italiane un progetto per rendere fruibile ai visitatori i meravigliosi mosaici di Prampolini e Fillia, garantendone la sicurezza. Un sentito ringraziamento a Poste Italiane per il risultato raggiunto, la Sovrintendenza, i progettisti dello Studio Vela, la Società Acquedotti Tirreni che ha promosso l’iniziativa e sostenuta economicamente, soprattutto nella persona di Ettore Antonelli il cui bisnonno, l’ingegnere Baratta, abbiamo voluto ricordare con una targa apposta nelle vicinanze per aver avuto il merito di aver portato l’acqua nella nostra Città e provincia con le sue infrastrutture. Un sentito ringraziamento anche al Circolo La Sprugola per aver donato alla cittadinanza una approfondimento storico e tecnico della Fontana delle Poste con l’intervento dell’architetto Camaiora”.

L’amministrazione comunale della Spezia aveva espresso la volontà di recuperare la struttura originale del Palazzo Monumentale delle Poste, che, dopo la ristrutturazione dell’antistante Piazza Verdi, restava l’ultimo tassello del miglioramento del quartiere del centro storico. Il restauro della fontana del Palazzo delle Poste ha consentito di ripristinare il disegno dell’Arch. Mazzoni alla sua originalità e proporzioni e restituire alla città una percezione fedele del manufatto, grazie ad una particolare sensibilità nell’utilizzo di materiali già presenti nell’edificio e nel recupero di tutti gli elementi originali, che verranno messi in opera come nel progetto dell’Arch. Mazzoni.

“Aver preso parte al restauro della Fontana di Piazza Verdi – ha dichiarato Francesco Porcaro, Responsabile dell’Area Immobiliare Nord-Ovest di Poste Italiane – è motivo di grande orgoglio per Poste Italiane e conferma la scelta dell’Azienda di continuare ad essere protagonista della vita della città anche attraverso azioni di conservazione del patrimonio architettonico e artistico. Poste Italiane ha finanziato la ricostruzione originaria della fontana e ha interamente realizzato l’opera restituendo oggi ai cittadini di La Spezia la bellezza di questo scorcio del centro storico. I lavori che interessano la facciata del Palazzo di Poste, ultimo tassello per il ripristino dell’intera area, si concluderanno entro il 2022 mentre nel 2023 si darà il via al restauro dei mosaici futuristi contenuti nella Torre dell’Orologio.”

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